Italiani all’estero, tagli in arrivo. Fedi (Pd) ai colleghi: ‘chiediamo incontro a Gentiloni’

Nuovi tagli in arrivo per gli italiani residenti all’estero. Lo ha annunciato il sottosegretario agli Esteri Mario Giro durante la sua recente visita in Sud America. Cos’altro si può tagliare, nel mondo dell’emigrazione, se non i privilegi della casta diplomatica, se non gli sprechi che ancora esistono anche all’interno del ministero degli Esteri?

Marco Fedi, deputato Pd eletto all’estero e residente in Australia, non ci sta. Di nuovi tagli all’universo degli italiani nel mondo non ne vuole proprio sapere. Così sceglie ItaliaChiamaItalia per lanciare un appello agli altri parlamentari eletti all’estero affinché si organizzi un incontro congiunto con il ministro degli Esteri Gentiloni. “Credo che sia arrivato il momento di dire un bel ‘basta’, basta una volta per tutte!”, dice Fedi, che continua: “Se devono verificarsi altri tagli, che gravino sulla Farnesina, sulla sua struttura e sulla sua rete diplomatica, certo non sugli italiani nel mondo”.

Dichiarazioni, quelle di Fedi, contenute in un focus di ItaliaChiamaItalia, che dopo le dichiarazioni di Giro ha voluto dare la parola ad alcuni eletti oltre confine e raccogliere anche l’appello del deputato dem. Il focus integrale verrà pubblicato nelle prossime ore sul nostro quotidiano online.

Dunque secondo Fedi “sarebbe il caso che noi eletti all’estero ci recassimo tutti insieme dal ministro. Non dobbiamo parlare con il sottosegretario Giro né con gli altri sottosegretari, non per mancanza di rispetto o stima nei loro confronti, ma solo perché il ministro è il referente che dobbiamo avere in relazione alla rete estera”. I colleghi di Fedi, i parlamentari eletti nella circoscrizione estero, raccoglieranno l’appello? Saranno pronti a essere uniti per farsi sentire dal ministro e battere insieme i pugni sul tavolo?

Torna alla mente un altro appello, quello che l’On. Ricardo Merlo, presidente del MAIE, lanciò mesi fa proprio attraverso ItaliaChiamaItalia (guarda la VIDEO INTERVISTA): “ci vuole un gruppo parlamentare unico, noi eletti all’estero dobbiamo unirci per difendere gli interessi degli italiani nel mondo”. Appello rimasto inascoltato, quello del presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero. Fedi avrà più fortuna?

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