Italiani all’estero, su rete consolare Mogherini vuol vederci chiaro

La discussione della Mozione sulla riorganizzazione della rete diplomatico-consolare, prevista per giovedì 6 marzo in Senato, è stata rimandata di due o tre settimane. Il rinvio è stato chiesto dalla Ministra degli Affari Esteri, Federica Mogherini, la quale insediata da pochi giorni e alle prese con una grave situazione politica internazionale, preferisce avere più tempo a disposizione per approfondire il complesso tema della Riforma della rete diplomatico-consolare nel mondo. Nei prossimi giorni, la Ministra presenterà alla 3° Commissione del Senato (Affari esteri, Emigrazione) le linee programmatiche del suo Ministero e successivamente affronterà le problematiche relative alla mozione in questione.  

"E’ di buon auspicio che la Ministra Mogherini voglia prendere personalmente conoscenza del dossier e non seguire unicamente le proposte dell’Amministrazione del MAE", afferma il senatore Claudio Micheloni, che sottolinea: "Nel chiedere il rinvio della discussione della Mozione, la Ministra ha inoltre fatto sapere che nessuna nuova decisione sarà presa dal MAE sulla Rete Consolare prima della discussione della Mozione".  

In queste settimane, sono giunte moltissime mail e lettere di sostegno alla Mozione sia ai sei senatori del Collegio estero, sia ai gruppi del Senato. "Siamo grati e ringraziamo tutti per questa calorosa testimonianza a favore della nostra iniziativa", afferma il senatore Micheloni. "La Mozione mette i gruppi del Senato e il Governo davanti ad una scelta chiara", specifica il senatore Micheloni, "seguire le indicazioni dell’Amministrazione, che attraverso un’operazione gattopardesca dice di voler riformare la rete consolare, ma in realtà riduce solo i servizi e mantiene la diplomazia con un risparmio minimo dei costi di funzionamento; oppure scegliere la strada della Mozione e del Disegno di Legge Delega di Riforma del MAE, a mia firma".

"Questa seconda strada, che segue le direttive della Commissione per la Revisione della Spesa del MAE – aggiunge Micheloni – prevede una rete di servizi diffusa sul territorio, meno diplomazia e più rappresentanza diplomatica ed economica nei mercati emergenti, una sana gestione del personale con riduzione progressiva degli invii da Roma e rafforzamento degli assunti in loco, nonché una oculata gestione del patrimonio immobiliare dello Stato nel mondo. Ciò permetterebbe di modernizzare il Ministero degli Affari Esteri e produrrebbe un sostanziale risparmio per le casse dello Stato. Le forze politiche presenti in Senato sono chiamate ad una scelta chiara e naturalmente se ne assumeranno le conseguenze".

Il senatore Micheloni si dice inoltre "soddisfatto dell’importante e unitario impegno dei sei senatori del Collegio Estero” e attende “con fiducia la prossima discussione della Mozione sulla Rete diplomatico-consolare in Senato”.

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