Italiani all’estero, se il MAIE non ci fosse bisognerebbe inventarlo – di Ricky Filosa

“Il Maie di Ricardo Merlo ha conquistato e continua a conquistare con i fatti il cuore di tanti italiani all’estero, con la costanza del suo lavoro e la sapiente gestione organizzativa. Giorno dopo giorno, mese dopo mese, con il suo non mollare mai e la sua dichiarata autonomia dai partiti e’ riuscito a suscitare entusiasmo tra gli italiani del mondo, che ogni giorno si convincono ad entrare nella squadra del Movimento associativo, e ad appoggiarne la politica, che e’ indirizzata semplicemente a sostenere con fatti concreti gli italiani all’estero, sui territori e in parlamento”. Così Ricky Filosa, coordinatore MAIE per il Centro America, che continua: “In America Centrale il MAIE cresce in maniera costante. Presto anche in Nicaragua avremo un nostro punto di riferimento ufficiale. Mentre Messico, Costa Rica e Repubblica Dominicana continuano con il proprio lavoro sul territorio, partecipando ad eventi e iniziative che coinvolgono le comunità italiane ivi residenti. Non c’è niente e nessuno che possa fermare l’onda del MAIE: l’entusiasmo è troppo acceso per essere spento”.

“Avanti dunque compatti col Maie – conclude Filosa -, come un’unica sola forza in difesa dell’italianità nel mondo. Oggi, con l’aria di anti-politica che tira, e con il disprezzo che i partiti tradizionali – tutti, chi più chi meno – hanno nei confronti degli italiani nel mondo, se non ci fosse il Maie bisognerebbe inventarlo. Per fortuna Ricardo Merlo ci ha pensato da tempo”.

NESSUN COMMENTO

Comments