Italiani all’estero, Romagnoli (PdL) all’evento organizzato dalla Assoii Suisse

Massimo Romagnoli, PdL, presidente del Movimento delle Libertà e presidente di Confiine – la Confederazione degli imprenditori italiani in Europa – ha partecipato oggi all’incontro della Assoii Suisse, associazione di imprenditori in Svizzera. L’evento e’ stato organizzato dal dott. Vincenzo Caci, Presidente SBG Swiss Business Group.

Romagnoli in questa importante occasione, alla presenza di numerosi e noti rappresentanti del mondo economico, ha potuto puntualizzare, in un excursus sullo stato attuale dell’imprenditoria italiana all’estero, alcune criticità dei rapporti con l’Italia rispetto al sostegno e allo sviluppo del settore.

Il presidente Mdl, accompagnato da Pietro Cappelli – vicepresidente MdL e imprenditore italiano in Svizzera – e Damiano D’Arrico, ha avuto poi interessanti e proficui incontri, oltre che con il presidente della ASSOII SUISSE, Fernando Catalano, con molti altri imprenditori italiani presenti in terra elvetica. Fra questi, Simona Bonora di Lugano, Antonio Putrino di Zurigo, Antonio Iacovazzo, della Camera di Commercio Italiana in Svizzera.

“Avere partecipato all’evento organizzato dalla Assoii Suisse mi ha dato la possibilità non solo di parlare di economia, commercio, imprenditoria italiana oltre confine, ma anche di presentare a tutti i miei interlocutori il progetto del Movimento delle Libertà, che molti di loro in realtà già conoscevano”, dichiara Romagnoli. “E’ stata una giornata molto impegnativa, durante la quale ho avuto modo di ascoltare le necessità dei diversi imprenditori e di registrare ancora una volta le loro perplessità sul tema dei rapporti con il nostro governo. L’Italia, infatti, dovrebbe fare molto di più per chi investe oltre confine e per chi rende grande il made in Italy nel mondo. Questo è uno dei punti su cui il Movimento delle Libertà lavora da tempo e su cui continuerà a porre l’attenzione, perché sostenere le imprese italiane, dovunque esse si trovino, significa sostenere il lavoro, l’occupazione, la crescita, anche della nostra economia interna. E chi ha a cuore il BelPaese deve agevolare la circolazione globale delle idee, del capitale, delle persone, facilitando contatti e persuadendo agli investimenti, in un mondo allargatosi a dismisura e sempre più competitivo".

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