Italiani all’estero, rinnovo Comites? Elezioni per pochi – di Nello Passaro

Comites, rinnovo o riforma? Organismi utili, necessari ed indispensabili? Non sono pochi gli italiani all’estero che ritengono che questi organismi non siano solo costosi, inutili, incapaci di dare risposte alle comunità, ma soprattutto non veramente rappresentativi, in quanto si ammantano di un diritto di rappresentanza democratica basata su una esiguità numerica fortemente dolosa.

Alle loro spalle esiste una forma di “network” gestito da istituzioni o organismi che dicendo di operare in nome dell’interesse della collettività operano in realtà nel loro esclusivo interesse, per consolidare le proprie posizioni di potere.

Il rinnovo dei Comites, anche se con modalità diverse, sostanzialmente avverrà secondo la formula già collaudata, che vedrà l’ingerenza, la prepotenza, il dolo di persuasori più o meno occulti presenti sul territorio e con il disinteressato compiacimento dei nostri eletti all’estero a cui va attribuita la colpa di avere richiesto, leggi Garavini e tutto il Pd, il finanziamento di queste elezioni per ottenere la salvaguardia del loro comune interesse. Mentre ambasciate e consolati continuano a chiudere, mentre la questione che riguarda l’Imu degli italiani all’estero è sul tavolo, irrisolta.