Italiani all’estero, processo Condor: Pd si costituirà parte civile

epa03297121 Argentinian former dictator Jorge Rafael Videla (C) and Reynaldo Bignone (R), last President of the dictatorship (1976-1983), attend a judgment against them in Buenos Aires (Argentina), 05 July 2012. Videla was sentenced by justice to 50 years of imprisonment for the crime of theft of babies in a systematic plan implemented during the last military dictatorship in Argentina (1976-1983). Bignone was sentenced to 15 years over the same charges. EPA/Enrique Garcia Medina

“Il Pd si costituirà parte civile nel processo Condor, che si aprirà giovedì 10 ottobre a Roma, per l’uccisione di 23 cittadini italiani tra il 1973 e il 1978 in America Latina”. E’ quanto si legge in una nota del Partito Democratico. “La decisione assunta dal Partito democratico verrà illustrata, domani alle ore 11, presso la sede nazionale del Pd, via Sant’Andrea delle Fratte 16, in una conferenza stampa a cui parteciperanno il segretario nazionale Guglielmo Epifani, il responsabile Giustizia Danilo Leva, Giacomo Filibeck, responsabile Esteri, Eugenio Marino responsabile Italiani nel mondo e Fabio Porta parlamentare eletto in Sud America”.

“L’iniziativa del Pd – continua il comunicato – si lega all’inizio, giovedì prossimo a Roma, del Processo Condor, nel quale il procuratore Pellegrino Capaldo ha chiesto il rinvio a giudizio di 35 imputati per il loro coinvolgimento nell’uccisione di 23 cittadini italiani, tra il 1973 ed il 1978, in conseguenza dell’applicazione del cosiddetto “Plan Condor”, nell’America del Sud. Il Partito Democratico sarà a fianco delle famiglie delle vittime, alle quali ha fornito assistenza legale, e ritiene doveroso, così come ha già fatto il Governo Letta, costituirsi parte civile insieme al “Frente Amplio”, la coalizione progressista al governo in Uruguay. La decisione è stata presa dal Segretario nazionale, Guglielmo Epifani, a seguito di una richiesta di Monica Xavier, presidente del “Frente Amplio” stesso. Alcuni degli imputati, di origine italiana (come molte vittime sulle quali si sono accaniti) e titolari di passaporto del nostro Paese, si macchiarono di feroci crimini nei paesi latinoamericani di Argentina, Cile, Brasile, Paraguay e Uruguay, contro chi faceva opposizione alle durissime violazioni dei diritti civili e politici perpetrate dai regimi al potere”.