Italiani all’estero, Merlo (MAIE) a ItaliaChiamaItalia: proposte elaborate sul territorio e non a Roma – di Barbara Laurenzi

Verona – “Stiamo riscontrando molto consenso e sono convinto che realizzeremo un’ottima performance elettorale in tutti i continenti”. È quanto dichiara il deputato eletto all’estero e presidente Maie Ricardo Merlo a ItaliaChiamaItalia, a margine del primo congresso europeo tenuto a Verona sabato 27 ottobre.

L’attuale crisi dei partiti gioca a favore del vostro movimento?

“Lo scenario politico interno italiano è in crisi ma, in questa situazione, si aprono grandi opportunità per noi che abbiamo il desiderio di cambiamento. La stessa condizione economica non pone buone prospettive, ma noi puntiamo a risolvere i punti critici ponendoci degli obiettivi”.

Quali sono questi obiettivi? Non è stato ancora presentato un programma ufficiale del Maie.

“Ogni ripartizione e ogni continente avrà il proprio programma perché singole aree territoriali presentano diverse problematiche. La caratteristica del Maie consiste proprio nel fatto che le proposte si elaborano sul territorio, non a Roma”.

Da quali proposte volete partire? Intendete rimettere mano alle leggi già presentate?

“Le leggi sono state già presentate, il problema è che il governo non le prende in considerazione. Possiamo lavorare per giorni sul programma, ma dobbiamo poi portarlo avanti. Ci siamo concentrati molto per far crescere lo strumento del Maie, il prossimo passo consiste nello sviluppare i programmi locali e far sì che se ne discuta in Parlamento”.

Qual è, però, la sua priorità?

“Non ho mie priorità, gli argomenti sui quali agire saranno decisi insieme, di comune accordo con gli altri membri del movimento. Certamente partiremo dalla promozione di lingua e cultura, punteremo sulla rete consolare e sul made in Italy, sull’assistenza diretta e indiretta. Per le ulteriori questioni ascolteremo i punti di riferimento territoriali”.

L’Udc è, in questo momento, corteggiata su più fronti e potrebbe non avere più bisogno dei voti all’estero. Non teme che possa finire la luna di miele con Casini?

“L’Udc si è dimostrato sensibile, ma noi siamo alleati autonomi, come la Lega è stata con il Pdl. Abbiamo stretto un’alleanza perché non vogliamo creare un ghetto in Parlamento ma, al contrario, siamo intenzionati a dialogare per essere una forza politica importante. Tutti vogliono allearsi con l’Udc, noi lo abbiamo fatto”.

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