Italiani all’estero, Massimo: il re della pizza di Sebastopoli (Crimea)

La sua avventura in Crimea e’ iniziata 15 anni fa: Massimo Conditi e’ il re della pizza di Sebastopoli. E’ lui che ha fatto scoprire agli abitanti della citta’ dove fa base la Flotta russa del Mar Nero la Margherita, uno dei piatti italiani piu’ famosi nel mondo. Qui la crisi politica che vive l’Ucraina non desta particolari preoccupazioni: "Non c’e’ la guerra, sono convinto qui non ci sara’ mai, e comunque Sebastopoli non la teme", sottolinea il ristoratore marchigiano che ora gestisce la cucina di due locali della citta’.

"La gente si sente gia’ russa, quindi protetta, non ha paura" di un eventuale conflitto, spiega. "La mia avventura e’ partita da Senigallia, dove un amico che aveva una pizzeria al taglio collaborava con una ditta per vendere forni all’estero. Io poi andavo a insegnare come si faceva la pizza", racconta, mentre in uno dei ‘suoi’ locali giovani camerieri sfrecciano tra i tavoli con le pizze appena sfornate, piatti di pasta e birre, e qualche stuzzichino di sushi.

Il giorno in cui ha iniziato a lavorare in questo locale lo ricorda molto bene: "E’ lo stesso in cui e’ nato mio figlio, ho salutato la madre in ospedale ed e’ partito tutto". A Sebastopoli insegna ai cuochi di alcuni ristoranti "come si fa la cucina italiana, poi ho anche i miei menu’ e le mie ricette", ci spiega. Gli ingredienti li acquista in loco, soprattutto carne e verdura, tranne per alcuni piatti: "Pomodori, mozzarella, salami e prosciutti vengono tutti dall’Italia". E qui apprezzano molto: "L’accoglienza e’ molto calda. Amano la cucina italiana, pero’ quella familiare, la piu’ elaborata la lasciano un pochino da parte. Il rapporto e’ molto bello, sono 15 anni che sono qui, la gente mi conosce e viene per la cucina che faccio io".

Non e’ l’unico ristoratore che arriva dal Belpaese: "Siamo in quattro. Roberto e Lorenzo hanno ha una gelateria – italiana, sottolinea con enfasi – e una pizzeria". I loro locali sono a due passi dal lungomare mozzafiato di Sebastopoli, dove i bambini giocano con le corazzate russe che sfilano poco lontano e vanno in porto.

"C’e’ anche un altro Roberto, fa il capocuoco in un ristorante qui vicino". Il piatto che va piu’ forte al momento nel locale di Massimo e’ del maiale farcito con miele e senape, arrotolato con il bacon e cotto alla griglia. E non mancano i ‘classici’ della cucina romana, come la carbonara o la matriciana, e qualche tocco di classe come le tagliatelle, "sono fatte in casa" precisa Massimo, alla crema di tartufo con funghi e prosciutto. Il locale si prepara alla festa delle donne dell’8 marzo, "ci sara’ il pienone" dice il re della pizza di Sebastopoli. "Qui i passeggia in strada tranquillamente, la gente si diverte come prima della crisi" che attanaglia l’Ucraina. E’ tardi, dobbiamo tornare di corsa a Simferopoli per seguire gli sviluppi del braccio di ferro tra la capitale della Crimea e Kiev. "Pero’ un pezzo di pizza lo devi assaggiare e dirmi sinceramente com’e’", dice il 47enne adottato da Sebastopoli. E sia, un morso: e’ strepitosa.