Italiani all’estero, marò in India:fallimento completo del governo Monti – di Emanuele Esposito

Non so se definire questa vicenda. Probabilmente si tratta soltanto dell’incapacità di uno Stato di difendere i proprio uomini, uomini che hanno fatto semplicemente quello che è stato chiesto loro di fare. In altri tempi alcuni partiti politici avrebbero chiesto le dimissioni del Ministro degli Esteri Italiano, ma si vede che stiamo nella terza Repubblica, cioè "volemose" bene se poi qualcuno ci rimette pazienza, questo e’ il prezzo per un futuro migliore.

Quello che mi preoccupa più di tutti sono i partiti controcorrente come il Movimento 5 Stelle, radicali che su questa vicenda se hanno detto qualcosa e’ troppo poco se non addirittura nulla; il Grillo nazional Popolare, che mi ricorda molto a uno Statista – "ci penso io" – sta rompendo i cosiddetti sulla rete per la raccolta di firme che la presentazione del suo movimento alle prossime elezioni Politiche, ma dei Maro’ nulla; allora questo fatto mi preoccupa molto, primo segno di poca capacita’ politica e si evince dai fatti delle ultimi giorni, con "espulsioni" nei confronti di chi è contro il comico genovese.

Se questa e politica democratica volta a governare il Paese…

Il governo Monti sul caso Maro’ ha fallito e di brutto, nessun partito che lo sostiene ha fatto un solo passo concreto affinché il Ministro Terzi faccia sentire la sua voce; sia guerra, se è questo che vuole l’India. Mandiamo fuori dall’Italia l’ambasciatore indiano, ritiriamo il nostro ambasciatore, chiudiamo i visti d’ingresso agli indiani, isoliamoli come fece l’America con i giapponesi durante la Seconda guerra mondiale che di fatto deportò i cittadini giapponesi nei campi che assomigliavano molto ad altri campi meno confortevoli.

L’Italia o ci mette la faccia o le palle, basta con questa storia, riportiamoli a casa, facciamo intervenire le squadri speciali, i Marines, gli 007 ma portiamoli a casa. I partiti facciano la loro parte, se la legislatura si chiude la settimana prossima addio Marò, se ne riparlerà dopo marzo e non è giusto per le famiglie di questi nostri militari e soprattutto non e giusto per la nostra Nazione.

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