Italiani all’estero, marò in India: la braghe calate di Monti e Terzi – di Roberto Pepe

E’ vergognoso l’atteggiamento remissivo del Governo italiano verso l’India che, contravvenendo a sottoscritti accordi internazionali sulla navigazione, detiene ingiustamente due soldati italiani nel proprio territorio in stato di fermo assolutamente arbitrario. Vorrei sapere se Nazioni come la Gran Bretagna o la Francia avessero avuto tale trattamento cosa avrebbero fatto per liberare due propri militari. Lo Stato italiano è quello del “volesse bene”, delle trattative sotto banco, degli accordi: “tu me dai ‘na cosa a me ed io te do na cosa a te!”. I principi sacrosanti inviolabili su cui non si deve transigere come lo Stato di Diritto non possono essere contrattati, a costo di creare un immane putiferio con conseguenze anche gravi! In futuro qualunque paesetto potrà sputarci in faccia, prendendoci in giro allegramente a pieno titolo ed a ragione!

Bisognava interrompere le relazioni diplomatiche, perché obbligare una nave italiana, quindi territorio italiano a consegnare due propri cittadini con l’inganno è un atto di pirateria internazionale avallato da uno stato sovrano. Se ora non libereranno i due Marò prima di Natale, richiediamo che lo Stato italiano ritiri i propri ambasciatori dalle sedi diplomatiche indiane e che l’Italia denunci in sede internazionale tale atto di pirateria perpetrato dall’India! Punto e basta!

NESSUN COMMENTO

Comments