Italiani all’estero, la disperazione di Guglielmo Picchi (PdL)

 

Guglielmo Picchi è disperato. Non sa più come contrastare l’attivismo di Massimo Romagnoli, PdL, presidente del Movimento delle Libertà, nonché suo acerrimo nemico. Almeno, è con questi occhi che Picchi lo vede. Già, perché Picchi – sulla carta coordinatore del PdL in Europa – è capace soltanto di criticare il lavoro degli altri, ma se si tratta di impegnarsi in prima persona nei confronti degli italiani all’estero, ecco che Guglielmo, detto Gully o “il Picchio”, perde la bussola.

 

Picchi sta svalvolando: Romagnoli avanza rapidamente, si dà da fare, è a contatto con le comunità, fa crescere la propria squadra in Europa. Picchi? Nulla di tutto questo. E se  all’ultimo incontro del PdL europeo a Berlino ha lodato pubblicamente l’impegno di Romagnoli e del Movimento delle Libertà, attraverso i social network – usando degli improbabili fakes, profili di utenti dietro i quali probabilmente c’è sempre e solo lui, Picchi – attacca Romagnoli in maniera velenosa e persino ingenua, secondo noi.

Sì, perché a volte Picchi appare davvero un bambino. Un innocente – si fa per dire – fanciullo, che vive in un mondo tutto suo, fatto di illusioni, tipo quella di potersi candidare alle primarie del PdL: beh, caro Picchi, per potersi candidare al momento è necessario raccogliere 10mila firme. Tu puoi farlo? Forza, dimostra quanto vali. Pensavi che chiunque si potesse candidare così, schioccando le dita? Ridicolo il pensiero di questo deputato fiorentino.

Continueremo a sostenere Romagnoli con coraggio, con passione, e a sostenere tutti coloro che hanno dimostrato di lavorare davvero durante questa legislatura: come Ricardo Merlo del MAIE, Eugenio Marino del Pd, e altri eletti all’estero, a prescindere dalla loro appartenenza politica. Perché di destra e sinistra o centro, a noi di ItaliaChiamaItalia quando si tratta di italiani nel mondo non ce ne frega niente: noi, come osservatori, premiamo il merito e i risultati. O almeno, la buona volontà. Picchi non ha nemmeno quella. Abbia almeno il buon gusto di tacere.

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