Italiani all’estero, il Ctim è fuori legge? – di Ricky Filosa

Il Comitato Tricolore per gli Italiani nel mondo è fuorilegge? Secondo qualcuno, sì. Basta leggere la lettera di Massimo Mariotti, delegato Ctim Veneto, che ItaliaChiamaItalia ha pubblicato nei giorni scorsi, per capire il perchè. Chi volesse approfondire, dedichi qualche minuto alla lettura della diffida che il legale di Mariotti fa al Ctim, rappresentato (abusivamente, a questo punto, sempre secondo Mariotti) dall’On. Menia – Coordinatore nazionale di Futuro e Liberta’: quattro pagine in cui si spiega nei dettagli perche’ il Ctim vive una situazione al confine con l’illegalità e perchè le assemblee dell’associazione sono di fatto illegali e dunque da ritenersi non valide.  

Ora, una domanda ci sorge spontanea: cosa penserebbe Tremaglia, l’indimenticabile leone, difensore degli italiani all’estero per una vita, di un Ctim fuorilegge? Proprio lui che si definiva giustizialista?

No, cosi’ non va. Sembra che a Roma ci sia chi vuole impossessarsi dell’eredita’ politica e morale di Tremaglia. Chissà, magari anche per scopi elettorali, visto che le elezioni sono dietro l’angolo. Confondendo ideologia ed egoismo, passione per gli italiani nel mondo e tornaconto personale, c’e’ chi e’ caduto nella rete. All’estero del resto che ne sa la gente dei giochini romani? Poco o niente.

Il Ctim non e’ dei partiti. Tanto meno di un partito solo. Tremaglia lo ripeteva sempre: state lontani dalla partitocrazia romana, unitevi fra connazionali, a prescindere dalle casacche di partito. Invece c’e’ chi vuole appioppare al Ctim la targa del Fli: orrore. E’ tutto il contrario di cio’ che avrebbe voluto Tremaglia, che pure aveva deciso di appartenere a Futuro e Liberta’, ma più per il rapporto che lo legava a Fini che per altro. Quello stesso Fini che al funerale dell’ex ministro non ha partecipato nemmeno, perche’ in volo verso i caldi mari del Sud. Ragazzi, che schifo.

E se cosi’ stanno le cose, anche l’ultimo comunicato stampa a firma di Vincenzo Arcobelli, che si autodefinisce Coordinatore Ctim in Nord America, potrebbe suscitare delle perplessità. Proprio perche’ il Comitato non e’ autorizzato ad operare. E dunque coloro che vengono indicati da Arcobelli come coordinatori di zona, in realtà non rappresenterebbero niente e nessuno, perchè tutto potrebbe essere visto in violazione della legge. Tuttavia, Arcobelli avrebbe registrato la sigla del Ctim negli Usa: se fosse proprio così, sarebbe libero di fare ciò che vuole. Ma si tratta sempre dello stesso Ctim?

La situazione è davvero confusa. E sì, molto probabilmente sarà un giudice a dovere mettere ordine in questo caos. Meglio aspettare la decisione di un Tribunale prima di vendere agli italiani all’estero il fantasma di un’idea. Per giunta fuorilegge.

Twitter @rickyfilosa

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