Italiani all’estero, il Ctim: ‘voto Comites per contare di più’

"Cari connazionali, votare come è noto è un diritto. Ma questa volta, forse più di tante altre, è soprattutto un dovere". Apre così il nuovo numero del mensile Prima di tutto Italiani, foglio politico del Ctim, diretto da Francesco De Palo, con riferimento alle prossime elezioni dei Comites.

"Molteplici sono state le occasioni in cui si è alzato un dito per eccepire: su modi, su politiche, su decisioni e contingenze – si legge – oggi, però, si presenta l’occasione di partecipare attivamente a questa nuova veste dei Comites proprio per offrire un contributo: di idee, di proposte, di azioni e di soluzioni che allevino gli italiani residenti all’estero dalla pillola amarissima della spending review. Quante volte abbiamo dato conto della chiusura di consolati, di presidi sui territori e degli Istituti Italiani di Cultura all’Estero? Numerosissime. Ma a questo punto non è sufficiente richiamare l’attenzione quando un bosco va a fuoco, occorre portare (tutti) l’acqua per spegnere quelle fiamme. Ecco il passo che spetta agli italiani: registrarsi negli appositi elenchi, manifestare apertamente e per tempo la volontà di votare e procedere nei termini e nei modi stabiliti. Per contarsi e, quindi, poter contare di più".

Da segnalare sul nuovo numero l’appello al voto del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo con il bilancio del coordinatore Nord America Vincenzo Arcobelli; un’intervista di Francesco De Palo al cantautore Simone Cristicchi sullo spettacolo Magazzino 18 (che tratta le foibe e il dramma degli esuli istriani e dalmati), una riflessione di Enzo Terzi su Libia e Isis, il punto di Claudio Antonelli dopo la devastazione delle piazze romane da parte dei tifosi olandesi del Feyenoord e il fondo di Roberto Menia sui "pifferai anti Patria" della Lega di Salvini.

NESSUN COMMENTO

Comments