Italiani all’estero, i marò bloccati in India torneranno a casa per Natale

I due marò italiani bloccati in India da quasi un anno torneranno a casa per le Feste di Natale. L’Alta Corte del Kerala ha accolto la richiesta di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Una buona notizia, accolta con soddisfazione da istituzioni e politici italiani. Il brutto è che i due fucilieri di marina dovranno tornare in India dopo il periodo che trascorreranno in Italia – e comunque entro il 10 gennaio del 2013 – per affrontare il processo in corso per la morte dei due pescatori indiani.

Per la licenza natalizia concessa ai due marò dovrà essere lasciata una garanzia finanziaria di 60 milioni di rupie, pari a oltre 826 mila euro. Il console generale Gianpaolo Cutillo ha spiegato: "La nostra istanza è stata accolta con alcune condizioni che dovremo meglio verificare dalla lettura dell’ordine".

"Siamo felici e onorati di conoscerla, signor presidente. Per noi tornare a casa dopo 10 mesi e riabbracciare le nostre famiglie e’ un passo molto importante". Cosi’ Massimiliano Latorre, uno dei due maro’ arrestati in India, si rivolge al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in collegamento video al Centro operativo interforze. Salvatore Girone, il secondo maro’, aggiunge: "E’ un giorno di gioia, molto importante. Il nostro governo ci e’ stato tanto vicino. Signor presidente, verremo molto volentieri a conoscerla al Quirinale".

CHITI "BELLA NOTIZIA, ORA GIURISDIZIONE NOSTRO PAESE" "E’ una bella notizia che i nostri Maro’, grazie all’intenso lavoro compiuto dalla diplomazia italiana, possano ritornare nei giorni delle festivita’ del Natale. Auspico che ora la Corte Suprema di New Delhi, conceda la giurisdizione sul caso all’Italia riconoscendo cosi’ le regole del diritto internazionale". Lo afferma il vicepresidente del Senato Vannino Chiti.
 
GASPARRI: SOLLIEVO PER RIENTRO MA AMAREZZA PER TEMPI “Apprendiamo con grande sollievo la notizia del rientro per Natale dei nostri due marò. Resta tuttavia l’amaro per una vicenda che è durata mesi, che ha gettato nello sconforto le famiglie dei militari, messo in discussione l’autorevolezza del nostro Paese e il diritto internazionale. Il governo italiano avrebbe dovuto fare di più. Ci auguriamo che alla bella notizia di oggi faccia seguito una risoluzione definitiva e positiva della vicenda quanto prima". Lo dichiara il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.
 
POLI BORTONE (GRANDE SUD), CANDIDIAMOLI A ELEZIONI POLITICHE "Una soluzione per il caso dei due marò potrebbe essere quella di candidarli alle prossime elezioni politiche, in questo modo, una volta eletti, avrebbero il passaporto diplomatico e non potrebbero essere processati in India". Lo afferma la senatrice Adriana Poli Bortone, presidente di Grande Sud che aggiunge: "noi siamo disponibili ad ospitarli nelle nostre liste".
 
ALEMANNO, ROMA PRONTA PER DARE LORO IL BENVENUTO “Era ora. L`attesa decisione da parte della autorità indiane di autorizzare finalmente il rientro in patria dei due fucilieri del Reggimento San Marco, attraverso una licenza natalizia, è la notizia che tutti noi aspettavamo da settimane". È quanto dichiara il sindaco di Roma Gianni Alemanno in una nota. "Spero che Massimiliano Latorre e Salvatore Girone possano, quanto prima, essere imbarcati su un aereo e riportati in Italia. Roma, come città che rappresenta l`Unità nazionale, è pronta per dare loro il benvenuto, dopo dieci mesi di calvario giudiziario", conclude Alemanno.

SCHIFANI: COMPLIMENTI A NOSTRA DIPLOMAZIA "Apprendo con viva soddisfazione la notizia del prossimo rientro in Italia, in occasione delle festività natalizie, dei nostri due Marò trattenuti da mesi in India. E’ la conferma dell’attenzione e della sensibilità con cui la nostra diplomazia sta seguendo il caso e della sensibilità dimostrata dalle autorità indiane che hanno voluto che i due giovani soldati potessero trascorrere con i propri cari il breve periodo natalizio". Così il presidente del Senato, Renato Schifani. "La linea seguita dalla nostra Ambasciata – aggiunge Schifani – e coordinata dal Ministero degli Affari Esteri, con le autorità del paese asiatico, è l’inizio di un percorso di comunicazione che, sono certo, proseguirà proficuamente. Nell’auspicare che in un prossimo futuro i nostri militari possano fare rientro definitivamente nelle proprie abitazioni, e nel complimentarmi per l’attività incessante che ha portato a questo primo importante risultato, auguro ai due soldati e alle loro famiglie, i migliori e sinceri auguri di un sereno Natale".
 
LA DELUSIONE DELLE FAMIGLIE PESCATORI, "NON RITORNERANNO" Le famiglie dei due pescatori indiani morti nell’incidente del 15 febbraio, al largo delle coste dello Stato indiano del Kerala, sono rimaste deluse dalla decisione dell’Alta Corte del Kerala che ha concesso ai due maro’ italiani di rientrare in Italia per le festivita’ natalizie. La madre di Gelastine, uno dei due pescatori uccisi, ha definito ingiusto il fatto che mentre e’ ancora vivo il dolore per la scomparsa del figlio, agli italiani sospettati della sua morte sia consentito di celebrare il Natale in famiglia: "Si’, ci hanno dato un indennizzo. Ma il denaro non mi ridara’ mio figlio", ha osservato la donna. E Dora, la moglie dell’altro pescatore morto, Ajesh Binki, si dice pressocche’ certa che i due militari italiani non rispetteranno gli impegni: "Siamo pressocche’ certi che non ritorneranno, ma Dio non li perdonerà".

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