Italiani all’estero, febbre da mondiali a Londra: sold out al Pub Italia

I primi tricolori sono gia’ comparsi, timidamente appesi alle finestre degli italiani d’Inghilterra, nella lunga vigilia che precede la sfida di sabato notte a Manaus. Nonostante gli oltre 8mila km che separano la citta’ amazzonica da Londra, nella comunita’ italiana (200mila unita’ secondo il conteggio ufficiale, molti di piu’ in realta’) cresce l’attesa per il debutto degli Azzurri: come sempre, si fara’ il tifo per la nazionale, ma questa volta con una ragione in piu’. Perche’ gli avversari della prima mondiale sono gli inglesi, un derby tra domicilio e nazionalita’.

Numerosi, e disseminati dappertutto nella capitale, i ritrovi organizzati dai tifosi. Dalle solite cene a casa di amici (connazionali se non proprio corregionali), con tv rigorosamente sintonizzata sui canali italiani, alle moltissime pizzerie che trasmetteranno la partita su maxi-schermo. Menu’ fisso, prezzi maggiorati proprio per la visione della partita. Come l’ormai celebre "Bunga Buunga", locale kitch liberamente ispirato alle cene eleganti di berlusconiana memoria, che serve per l’occasione cocktail Balotelli.

Gia’ sold-out Bar Italia, un’avamposto italiano, aperto dagli anni ’50. Cosi’ come i due appuntamenti organizzati dall’associazione per espatriati Italians of London: i biglietti per entrambi i ritrovi sono andati letteralmente a ruba. Il programma della serata prevede la spaghettata di mezzanotte. Si chiama febbre mondiale, che all’estero contagia anche gli agnostici (o piu’ frequentemente, le agnostiche) del pallone. Ma in maniera misurata, quasi pudicamente, senza disturbare il vicino di casa. Con understatement tipicamente inglese. In via del tutto eccezionale anche i pub – grazie ad una deroga decisa dal governo – resteranno aperti oltre il solito orario di chiusura, cosi’ da consentire la visione della partita che terminera’ all’una di domenica mattina.

Due ore oltre il consueto coprifuoco delle public house. Molte delle quali saranno prese d’assalto – soprattutto nei quartieri di South Kensington e Chelsea, roccaforte dell’insediamento italiano – dagli appassionati. Tricolore e birra, italians gomito a gomito con i sudditi di sua Maesta’. Non necessariamente in un clima di fratellanza ecumenica, ma senza oltrepassare la rivalita’ sportiva. D’altronde non e’ la prima volta che le due tifoserie si troveranno accanto, dietro il bancone.

Due anni fa – in occasione degli Europei – neppure il rigore beffardo di Andrea Pirlo aveva acceso gli animi. Ma la Metropolitan Police ha comunque fatto sapere che verra’ aumentato il numero di pattuglie in giro per la capitale. Il timore non e’ il risultato finale quanto l’abuso d’alcol.

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