Italiani all’estero, Farnesina: ‘Vanessa e Greta non sono nelle mani degli islamisti’

Vanessa e Greta non sono in mano ai ribelli dello Stato Islamico dell’Iraq. O per lo meno nulla di ufficiale in questo momento da valore all’ipotesi circolata nei giorni scorsi. A sostenere che le due volontarie non sono nelle mani degli islamisti è il sottosegretario agli Affari esteri Mario Giro, spiegando a RaiNews 24 che "a ieri non risulta che le affermazioni del ‘Guardian’ siano veritiere. Le ipotesi sono tante e noi lavoriamo in ogni direzione. L’Italia non abbandona nessuno".

Una rassicurazione, nell’ombra che avvolge la situazione delle due giovanissime volontarie rapite giorni fa in Siria, per le quali la Farnesina continua a mobilitarsi e a tenersi in contatto costante con le famiglie. Ombra scura che, sul futuro delle due giovani, viene gettata anche da Paolo Becchi, il professore vicino al Movimento 5 Stelle, che su Twitter commenta così la decisione del Parlamento italiano di autorizzare l’invio di armi ai curdi iracheni. "Armi ai curdi, poi però non lamentiamoci se alle due italiane, attualmente in mano all’Isis, venga tagliata la gola".

Parole forti, che naturalmente non hanno mancato di attirare critiche bipartisan dal mondo della politica, ma non più di quelle scritte dal deputato grillino Alessandro Di Battista, che in una sorta di ‘bis’ alla sortita di qualche giorno fa sui terroristi kamikaze (allora disse: "è chiaro che poi loro non hanno altro da fare per opporsi che farsi saltare in una metropolitana") ritrova nell’imperialismo americano la causa primordiale della jihad e nello specifico dell’uccisione del giornalista americano James Foley. "A quel poveretto gli hanno messo addosso un divisa simile a quella indossata dai prigionieri a Guantanamo – scrive Di Battista – Io penso che la violenza indecente, barbara, inaccettabile che ha subito quel ragazzo sia, in parte, figlia della violenza indecente, barbara, inaccettabile subita dai detenuti nel carcere di Abu Ghraib". E ancora: "Le violenze commesse in quella prigione furono senz’altro figlie di quel desiderio di vendetta che molti americani hanno provato dopo l’indecente, barbaro, inaccettabile attentato alle Torri Gemelle quest’ultimo anche figlio dell’indecente, barbaro, inaccettabile imperialismo nordamericano (l’imperialismo non è soltanto nordamericano) che ha portato milioni di persone a morire di fame".

Parole che si portano dietro strali di critiche tanto da destra quanto da sinistra (da "irresponsabile" a "imbecille", passando per "uno che dialoga con i terroristi", ce n’è per tutti i gusti). E che costringono Belle Grillo in persona a scendere in difesa del Movimento e a prendersela direttamente con Matteo Renzi: "perché c’è una campagna stampa contro il M5S che è vergognosa: ‘siamo a favore del terrorismo, dialoghiamo con i terroristi e non con il governo…’, queste sono schifezze del nostro ebetino presidente del Consiglio, che se tornassi indietro non solo non parlerei con lui, come ho fatto, dicendo che è una persona non coerente e non affidabile, come gli ho detto, ma direi che è un bugiardo, un falso e un ipocrita".