Italiani all’estero, Di Biagio (Pi): elezioni Comites? Con queste norme, soldi sprecati

Aldo Di Biagio, Vice Presidente del gruppo Per l’Italia, torna a farsi sentire sull’argomento Comites: “Il mancato accoglimento da parte del Governo dei suggerimenti formulati da senatori eletti all’estero sul meccanismo per il rinnovo dei Comites contenute nel decreto missioni, rischia di compromettere la valutazione e il giudizio sul decreto stesso".

"Avevamo posto il problema di garantire il più possibile la partecipazione proprio in ragione dell’importanza che riteniamo abbiano queste elezioni, – continua l’eletto all’estero – attraverso l’eliminazione del voto su richiesta o comunque attraverso un rinvio che consentisse una maggiore informazione per i nostri connazionali, ma il Governo ha ritenuto di non accogliere le nostre istanze".

A questo punto per Di Biagio “è necessaria una forte presa di posizione di tutto il Comitato per le Questioni degli Italiani all’Estero, attraverso il presidente Micheloni, affinché il Governo capisca l’opportunità di una ulteriore riflessione su questa materia senza pregiudicare un importante decreto come quello missioni, all’interno del quale non vi è alcun motivo di inserire le norme sul rinnovo dei Comites che così come predisposte rappresentano solo un’inutile spreco di denaro pubblico se non un favore a qualche sindacato".

Intanto sembra che le regole per il rinnovo dei Comites abbiano trovato una strada di soluzione. Secondo il deputato Pd Ettore Rosato, membro della commissione Affari costituzionali della Camera: "Ieri la Commissione ha approvato un testo in cui c’è un articolo chiaro sul rinnovo dei Comites". "Oggi o domani – aggiunge – esamineremo il testo in Aula e vedremo cosa ne esce ma, io credo che l’impostazione data ieri sia risolutiva dei problemi che erano emersi nelle versioni precedenti e sarà mantenuta". Rosato conclude: "La soluzione uscita dalla riunione di ieri ha introdotto alcuni elementi migliorativi, vedremo poi cosa dirà il Senato quando l’emendamento arriverà a Palazzo Madama per la discussione".