Italiani all’estero, caro Picchi (Fi) basta prenderci per i fondelli! – di Emanuele Esposito

Gli italiani nel mondo ormai hanno le scatole piene di menzogne e furbizie. Un deputato eletto nella ripartizione Europa oggi si candida alle elezioni comunali di Firenze; le leggi dello Stato Italiano glielo permettono, anche se la legge morale richiederebbe un minimo di coerenza e verità. Vergogna!

Un anno fa questo stesso deputato, di nome Guglielmo Picchi, si faceva forte del suo messaggio politico dicendo questo: 

"Care amiche ed amici Italiani residenti in Europa, presto saremo chiamati a scegliere i nostri rappresentanti nel Parlamento Italiano per far sentire la nostra voce nelle Istituzioni. In un momento di crisi economica e sociale che ha messo a dura prova l’Italia, si impone un cambio di passo della politica e un modo nuovo di pensare l’Italianità nel Mondo. Il nostro impegno è diretto a far capire nelle aule parlamentari e nel Paese l’importanza e la ricchezza che gli Italiani all’estero possono rappresentare per lo sviluppo dell’Italia. Siamo infatti fermamente convinti che tutti Noi, donne e uomini liberi con le nostre esperienze maturate all’estero in tutti i settori, culturale, economico, scientifico e sociale, siamo il valore aggiunto di cui l’Italia deve prendere coscienza e avvalersi per riprendere il cammino della crescita che sembra smarrito. Gli importanti risultati raggiunti, quali la riforma del Commercio Internazionale, il Consolato digitale, l’albo dei funzionari internazionali italiani, la legge sul rientro dei Talenti e il taglio degli sprechi, vanno consolidati, ma sono affiancati da un solido programma di riforme e di impegni da realizzare. Siamo consapevoli che l’Italia non sempre è stata riconoscente con tutti noi, ma in questo drammatico momento ha più che mai bisogno del vostro aiuto e contributo nel Parlamento della Repubblica. Uniti ce la faremo!”.

Bene! Dopo tanto blaterare, oggi costui si presenta al grande pubblico fiorentino con lo stesso slogan: "Adesso si cambia"; forse sottintende che lui cambia residenza, che cambia poltrona. E gli Italiani all’estero che l’anno votato cosa diranno? O meglio, cosa dirà lui a loro, visto che ormai si sta occupando della campagna elettorale per le comunali di Firenze? Dove troverà il tempo di portare la voce degli Italiani nel Mondo?

C’è stato un altro fiorentino a Palazzo Vecchio che si comportava in questa maniera: era sindaco però faceva campagna elettorale in giro per l’Italia; e continua a farlo, e ricopre più incarichi. Si vede che e’ nello stile fiorentino avere le mani in pasta un po’ dappertutto, ma si sa, quando uno vuole fare troppe cose rischia di non farne nemmeno una buona.

Le do un consiglio, illustre Deputato: lasci stare il suo impegno per gli Italiani nel mondo (abbiamo visto con quanta abnegazione ha portato avanti le nostre istanze presso le istituzioni)! Si dedichi pure al suo impegno personale verso la corsa a Palazzo Vecchio e lasci stare i connazionali all’estero, chè tanto i problemi ci sono e ci saranno ancora. Nessuno fino ad oggi e’ stato capace di risolverli; siamo ben consapevoli delle nostre capacita’ grazie a Dio, e non abbiamo bisogno di persone che la coerenza la usano come meglio credono, beffando e prendendo per i fondelli chi li ha votati. Ecco, #adessosicambia: lo usi in modo onesto questo hashtag, si dimetta per onestà nei confronti di quelle persone che l’hanno votata, il suo mandato elettorale è venuto meno nel momento in cui ha deciso di fare altre esperienze. Non si può stare, moralmente s’intende, ma anche fisicamente, seduti su due poltrone: basta prese per i fondelli, ne abbiamo le tasche piene.

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