Italiani all’estero, Albanese (Comites Norimberga): su chiusura Sportello consolare il Pd si sveglia solo adesso

A riprova di un atteggiamento ambiguo, improntato solo all’opportunismo elettorale ma anche per interesse personale di qualche nostro rappresentante eletto all’estero che vuole marciarci su, il PD di Aschaffenburg sta in questi giorni promuovendo una raccolta di firme tra i connazionali per proporre che gli italiani residenti nella Unterfranken possano, anziche’ recarsi a Monaco, avere come consolato di riferimento quello di Francoforte, per una ragione di vicinanza a quest’ultimo.

Ci sorprende il fatto di costatare solo ora la sensibilità del PD locale, mentre in tempi utili e non sospetti sarebbe stata opportuna e necessaria un’azione di supporto e di protesta da parte dello stesso a sostegno delle tante iniziative intraprese dal locale Comites-Norimberga, tendenti ad evitare la chiusura nel 2010 del Consolato di Norimberga e in ultimo dell’attuale Ufficio Consolare. Tra l’altro il Comites-Norimberga si è attivato con tutte le sue forze, già dallo scorso novembre, con atti seri e istituzionali, per dislocare la Unterfranken a Francoforte.

Fa anche specie costatare che il PD locale si sia adesso attivato, rivolgendosi proprio a coloro che sono gli unici responsabili della eliminazione del nostro Consolato, presidente del consiglio, ministro degli affari esteri, cioè il PD, mentre in passato niente era stato detto o intrapreso, inspiegabilmente, al riguardo, sebbene la questione fosse già sul tappeto.

D’altro canto un’azione immediata da parte del PD locale sarebbe stata allora necessaria per solidarizzare e difendere, oltre ai propri, anche gli interessi degli altri connazionali residenti nelle altre due Franconie (Ober und Mittelfrenken), che sono costretti, con l’eliminazione del Consolato di Norimberga, a sopportare disagi superiori, vista la notevole distanza, essendo essi stati costretti a recarsi presso il Consolato di Monaco.

Ben venga anche questa iniziativa, ma, per carità, non a scopo speculativo e propagandistico, come essa sta a dimostrare. E certamente non per prendersi, successivamente ed ipocritamente, il merito ed inneggiare alla vittoria, ritenendosi gli unici difensori dei diritti delle nostre comunità e mistificando così la realtà dei fatti.

Lucio Albanese, Comites Norimberga

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