Italiani all’estero, ‘ndrangheta: Aldo Miccichè arrestato in Venezuela (ASCOLTA AUDIO INTERCETTAZIONI)

La notizia la dà il “Quotidiano della Calabria”: il faccendiere Aldo Miccicchè, ex Dc, è stato arrestato in Venezuela, dove viveva da diversi anni, e condannato a 11 anni di reclusione in appello nel processo ‘Cent’anni di stria’. Nei suoi confronti pendeva un mandato di cattura internazionale. Micciche’, originario del piccolo centro di Maropati nel reggino, e’ stato arrestato a Caracas.

Secondo quanto emerso dalle indagini avrebbe avuto stretti rapporti con la cosca Piromalli di Gioia Tauro e in passato avrebbe tentato di accreditarsi anche con la banda della Magliana per presunti favori a un detenuto vicino al gruppo criminale romano.

Non è finita qui: secondo quanto riporta “Il Quotidiano della Calabria” sono state intercettate conversazioni telefoniche con il senatore Marcello Dell’Utri, al quale avrebbe assicurato di essere in grado di ‘bruciare e sostituire’ migliaia di schede con i voti degli italiani all’estero alle elezioni del 2008. Si parlava anche degli interessi petroliferi del senatore Dell’Utri in Venezuela.

Chi segue ItaliaChiamaItalia da tempo ricorderà che il faccendiere calabrese era stato proprio al centro dell’attenzione dei media durante le ultime Politiche, quelle del 2008, per quanto riguarda il voto degli italiani nel mondo.

Intercettazione tra Aldo Miccichè e Filippo Fani

Storie di ordinaria concussione… "9 aprile 2008. Aldo Miccichè, faccendiere legato al clan Piromalli e residente in Venezuela, parla con Filippo Fani, collaboratore di Barbara Contini (oggi senatrice Fli)" da L’Espresso. Allora Barbara Contini si occupava delle liste del PdL all’estero, per le Politiche del 2008 

Marcello Dell’Utri (M) chiama Aldo Micciché (A). E’ l’8 marzo del 2008 alle ore 2,19. Si parla del voto degli italiani residenti in Sud America. Miccichè è in Venezuela. Ecco la sbobinatura della telefonata.

M: «Buonasera, sono Marcello Dell’Utri… il signor Aldo».
A: «Tesoro, bello d’Aldo tuo… allora guarda che lì l’operazione mi pare chiusa. Eh… praticamente ehm… la raffineria, tramite il… Group Cedranal (fonetico) dà l’ok alle cose stesse… quindi l’operazione viene serrata».
M: «Benissimo, benissimo».
A: (i due adesso parlano di elezioni, ndr) «Io ho fatto le varie spese eccetera e ho visto che con 60 mila dividendo… dividendo….sono dieci Stati eh!».
M: «Si, si, quindi sono… ecco!».

A: «Mi pare, sessanta e trenta novanta… minchia, nemmeno con centomila euro…».
M: «Eh! E’ vero…».
A: «Già ce la cacciamo, insomma! Eh, meglio di così non posso fare eh!».
M: «No, no, no… hai fatto una cosa bellissima, complimenti davvero. Si, si».
A: «Allora… assolutamente riservato, attenzione, c’è tutta la cronistoria perfetta che, che… ci sono i voti, ci sono tutte le speran… le rappresentanze, le cose… attenzione che noi l’operazione grossa che facciamo. Scusami se ti rubo un secondo».
M: «Figurati, figurati».

A: «Sono i cosiddetti voti di ritorno, hai capito? Provvederò che presso ogni consolato ci sia la nostra presenza segreta per i cosiddetti voti di ritorno, che nel 2006 hanno rappresentato più del trenta per cento! E sono stati votati segretamente dai nostri affettuosi avversari. Sai che sono i voti di ritorno, no?».
M: «Si, si».
A: «Se non… se non m’intendi dimmelo… sia ben chiarito che i diplomatici o detti tali non sono nostri amici, di ciò ho le prove provate, molti di loro hanno i baffetti… quando ti dico i baffetti lo capisci…».
M: «Sì…(ride)».

A: «….e consumano, e consumano molta mortadella non solo tosco-emiliana. Va bene?»
M: «Benissimo, sì, sì».
A:«Ora i dolenti….ora qual è il problema, se noi blocchiamo… blocchiamo il ritorno dei certificati e li controlliamo. O ce li votiamo noi, parliamoci chiaro! Mi segui?»
M: «Esatto, esatto».
A: «Perché ognuno di questi gentiluomini o c’ha la moglie, o c’ha il cugino, o c’ha il compare nel consolato, e allora io gli metto due dei miei! O sbaglio?».
M: «Chiarissimo, bello… si, si».

A: «Poi gli… quelli che distribuiscono i certificati, attenzione! Improvvisamente mi vedo arrivare a casa mia quaranta o cinquanta certificati, mi stai seguendo?».
M: «Si, come no!».
A: «I comunistelli locali sono bravissimi in questo! Ma stavolta io li ho fottuti!».
M: «Bravo! …(ride)».

A: «Non ho perso nessuna elezione e non voglio mancarne una a settantadue anni, che andrò a compiere il dodici aprile. Le mie possibilità complete nei… paesi, riguardano le seguenti famiglie: siciliani, calabresi, campani, veneti, laziali ed in parte liguri… tu sai la forza della verità nostra! In via molto riservata, sarò assistito benevolmente dai miei cardinali e conseguenzialmente dalla mia chiesa cattolica… L’ultima cosa… le..le..i nostri cari ormai… ormai… amici massoni eccetera, abbiamo superato tutte le varie empasse, ricordati che l’uomo del giorno lì è il nostro presidente dei probiviri, chiaro?».
M: «Sì».
A: «Ti voglio bene».
M: «Grazie Aldo! Un bacione, ciao, ciao!».

Intercettazione tra Aldo Miccichè e Gioacchino Arcidiaco (elezioni, schede bruciate, ndrangheta)

 

NESSUN COMMENTO

Comments