Italia-Svizzera, frontalieri nel mirino degli esattori: ecco che succede

L’Italia non è un Paese fondato sul lavoro, lo dicono i dati sulla disoccupazione e sull’incapacità di creare nuovi posti di lavoro; ma a peggiorare la situazione sono gli accordi che nel 2017 entreranno in vigore per speculare sul sacrificio di tantissimi italiani che ogni giorno varcano i confini per poter provvedere al proprio sostentamento e a quello delle famiglie che con il loro lavorano riescono a malapena a sopravvivere.

“La Confederazione, a partire dall’entrata in vigore dell’accordo, tratterrà il 70% dell’imposta alla fonte applicata oggi ai salari dei frontalieri. Fatto 1000 franchi l’importo trattenuto oggi sulla busta paga, dunque, in futuro ne verranno dedotti alla fonte 700. Nonostante ciò, la Svizzera “guadagnerà” di più, perché non dovrà ristornare il 38% della somma ai Comuni italiani di frontiera. Su ogni busta paga, a conti fatti, la Confederazione tratterrà l’8% in più”.

“Inoltre l’Italia applicherà per i frontalieri residenti nell’attuale fascia di confine (20 km) la stessa imposta sui redditi – Irpef – che oggi vale per i frontalieri residenti “fuori fascia”. Questo, sempre a partire dall’entrata in vigore dell’accordo. Il governo italiano ha comunque dichiarato che ci sarà un “graduale adeguamento” della tassazione nell’arco di 10 anni. Impossibile stabilire, al momento, di quanto sarà il maggiore introito per le casse pubbliche italiane”.

“A partire dal 2018, con l’entrata in vigore della nuova tassazione, scatterà l’adeguamento progressivo alle aliquote Irpef italiane. Al termine del periodo “cuscinetto” (nel 2028, in teoria) la differenza al netto dell’imposta sui redditi sarà tra il 15 e il 20%, a seconda del reddito. In futuro si potranno detrarre le spese di vita, come gli interessi del mutuo e le spese mediche”.

Questo è quanto è stato deciso e quanto scritto su Ticinonline, ma nessuna comunicazione è stata inviata ai tantissimi amici italiani che non soltanto vengono quotidianamente discriminati, ma adesso anche beffati dagli accordi scellerati concordati con il paese elvetico. In un clima di tanta insicurezza ed incapacità non posso che essere del tutto in disaccordo sia per il metodo che per la metodologia che ben presto verrà applicata a chi, mosso dalla disperazione e dalla incapacità dei Governi Letta, Monti e Renzi, speculerà sul sudore e sul sacrificio degli stimati connazionali.

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