Italia, Sud e italiani all’estero – di Emanuele Esposito

L’Italia e’ formata da tante Italia: c’è quella del Nord, quella del Sud e c’è quella degli italiani all’estero, e stranamente tutte hanno diverse anime, diverse vedute, diverse sono le identità. Il Nord Italia sappiamo benissimo che e’ un Nord che lavora, e i dati ISTAT ci dimostrano che il PIL del Nord e’ superiore a quello della Germania, mentre il Centro Sud e’ tutta un’altra storia; io che sono figlio del Sud ogni volta che vado a casa noto una netta differenza, e non e’ solo un discorso di lavoro, di opportunità, e’ un discorso di DNA. Il Sud non crescerà mai: diciamocelo francamente, siamo opportunisti, vogliamo sempre che qualcuno ci dia la pagnotta pronta, siamo figli di nessuno ma siamo dei fannulloni cronici.

Non e’ vero che al Sud non c’e’ lavoro, non e’ vero che non si sta bene, noi uomini del Sud non vogliamo fare nulla; e basta con le cazzate che c’e’ la camorra, la mafia… il male affare siamo noi stessi a crearcelo, è una scusa che non regge più.

Sono stato di recente a casa (Salerno) e ho notato una cosa: tutti hanno il telefonino, tutti sono motorizzati, giovani specialmente. Allora io mi chiedo: questi soldi da dove provengono? Molte famiglie fanno finanziamenti, e perché ? Per dare ai loro figlio ciò che un genitore non può permettersi?

Il Sud era conosciuto come la zona dell’agricoltura, oggi si vedono solo distese di terreni abbandonati, perché nessuno vuole sporcarsi più le mani di terra, e quelle poche aziende agricole si affidano a extracomunitari, e noi siamo i primi a criticare che questi disperati ci tolgono il lavoro; i genitori da un lato dicono ai figli che devono studiare, ma se tutti sono avvocati, dottori, chi zappa la terra?

Io sinceramente non credo che l’Italia stia male, ma se è davvero malata va curata non con le leggi, ma con il senso di responsabilità. Il Sud deve darsi una mossa e basta con questo piangersi addosso, su questo sono pienamente d’ d’accordo  con i leghisti, e non sono un leghista ma uno che vede le cose sotto un’ottica diversa. L’Italia può uscire dalla crisi soltanto se il Mezzogiorno si riscatta, altrimenti è finita, i giovani devono capire che sono loro la linfa vitale del domani e non possono sempre chiedere alla mamma (lo Stato) sussidi, non si puo’ più sostenere questo gioco perché se l’Italia oggi e’ in queste condizioni è anche a causa della politica clientelare che per anni ha sostenuto il Sud. E’ inaccettabile vedere migliaia di dipendenti pubblici che non fanno nulla, un’azienda privata li avrebbe già mandati a casa. E’ ora che lo Stato abbandoni il Sud e che faccia sul serio politiche diverse, di rigore, e ora che i giovani vadano a zappare la terra, che non c’e nulla di male!

Poi c’e l’Italia degli Italiani all’estero, i veri Italiani, sì, perché loro credono più di noi alle tradizioni, e sono i primi a dare una mano alla Patria; sono loro che all’estero tengono alto il buon nome dell’Italia, sono sempre loro che difendono l’Italia dagli attacchi mediatici. Nonostante ciò sono ignorati dal Governo a dai loro rappresentanti. Peccato.

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