Italia pronta ad affrontare da sola la crisi migratoria

Roma non ha piu’ alcuna fiducia in Bruxelles, scrive il quotidiano economico francese "Les Echos", che sia in materia di solidarieta’ nell’accoglienza dei migranti o per la realizzazione del piano "Migration Compact": "Abbiamo aspettato per mesi, ho sentito soltanto parole" e’ sbottato Matteo Renzi a margine di un vertice delle Nazioni Unite a New York sull’immigrazione.

"L’Italia e’ in grado di sbrogliarsela da sola e fara’ tutto il possibile" ha dichiarato il presidente del Consiglio italiano, annunciando che d’ora in poi il dossier immigrazione sara’ gestito direttamente da Palazzo Chigi. Non sara’ propriamente una "cabina di regia", spiega il corrispondente da Roma di "Les Echos" Olivier Tosseri: Renzi non vuole suscitare le suscettibilita’ dei suo ministri; piuttosto si tratta di coordinare l’azione dei sette ministeri a vario titolo coinvolti nella questione,tra cui quelli degli Esteri, della Difesa, dell’Economia e del Lavoro.

Preso atto che l’Unione Europea nel vertice di Bratislava non ha inteso assumersi alcun impegno formale sulla sua proposta per un "Migration Compact", il governo italiano sta pensando ad inserire un "Africa Act" nella prossima legge finanziaria: la Cassa depositi e prestiti ed il ministero degli Esteri potrebbero quindi promuovere un fondo inizialmente dotato di 20 milioni di euro che farebbe da effetto leva per mobilitare nel tempo diversi miliardi di euro e triplicare gli investimenti italiani nei paesi africani da cui vengono la maggior parte dei migranti. Investimenti, fa notare Tosseri, che l’anno scorso sono raddoppiati e che pongono ormai l’Italia al primo posto dei paesi investitori in Africa con 7,4 miliardi di dollari, davanti agli Stati Uniti con 6,9 miliardi di dollari. E questo, come conclude l’articolo di "Les Echos", non sono soltanto parole ma fatti.