Italia e Uruguay, Porta (Pd): ‘Necessario accordo fiscale contro doppie imposizioni’

In una interrogazione ai Ministeri degli Affari Esteri e dell’Economia e delle Finanze il deputato del Pd Fabio Porta, Presidente del Comitato per gli Italiani nel mondo della Camera dei deputati, ha sollecitato la stipula dell’accordo bilaterale con l’Uruguay contro le doppie imposizioni fiscali. Porta – come si legge in una nota – ha ricordato ai Ministeri che l’Uruguay è uno dei grandi Paesi dell’America Latina ancora escluso dalla rete di accordi fiscali ratificati dall’Italia ma ha voluto anche sottolineare che le preclusioni che finora hanno impedito la stipula dell’accordo sono venute a cadere.

"Infatti – spiega Porta nella sua interrogazione – ora l’Uruguay è diventato uno dei 130 Paesi membri del Global Forum sulla trasparenza fiscale e sullo scambio di informazioni, con Segretariato presso l’Ocse, che è l’organismo al quale il G20 ha affidato il compito di promuovere e monitorare l’effettiva trasparenza fiscale per quanto riguarda lo scambio di informazioni su richiesta (con l’emissione periodica di giudizi e rating sulla performance) e il nuovo standard unico globale di scambio automatico di informazioni fiscali a fini finanziari".

"Inoltre, sottolinea il deputato PD eletto all’estero, recentemente, l’Uruguay ha anche firmato la Multilateral Convention on Mutual Administrative Assistance in Tax Matters espandendo così la propria capacità di contrastare l’elusione e l’evasione fiscale internazionale e impegnandosi pienamente a procedere a scambi di informazioni fiscali in funzione delle regole Ocse".

Porta denuncia quindi "che l’assenza di una convenzione bilaterale contro le doppie imposizioni fiscali con l’Uruguay non solo crea problemi di potestà impositiva e di doppia tassazione per le numerose collettività di emigrati, lavoratori e pensionati ma può compromettere e limitare anche l’avvio di attività economiche e finanziarie di imprese italiane e uruguayane che rischiano un’applicazione incerta o penalizzante di norme che se invece fossero regolate da una convenzione eliminerebbero le doppie imposizioni sui redditi e/o sul patrimonio dei rispettivi residenti e contrasterebbero l’elusione e l’evasione fiscale".

Porta chiede ai Ministeri interrogati quali iniziative intendano adottare per accelerare e definire l’iter negoziale finalizzato alla stipula di un accordo contro le doppie imposizioni fiscali tra l’Italia e l’Uruguay e soddisfare così le aspettative e le richieste pressanti di cittadini e imprese al fine di eliminare le doppie imposizioni sui redditi e/o sul patrimonio e stimolare così una ripresa dei rapporti economici e finanziari tra i due Paesi".

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