Italia e direttive europee, Una settimana di debacle

Una settimana di vera e propria debacle dell’Italia. La Ue invia note a raffica e minaccia di trascinare il nostro Paese davanti alla Corte di Giustizia Europea per inosservanze alle direttive comunitarie. Ecco le infrazioni e gli interventi della Commissione europea.

 1. la Commissione interviene per garantire l’attuazione in Italia delle norme UE semplificate in materia di fusioni e scissioni e rispettare l’obbligo di attuare norme semplificate in materia di fusioni e scissioni per le società per azioni europee.  Il termine ultimo per attuare le disposizioni era il 30 giugno 2011.

2. La Commissione chiede all’Italia di rispettare le norme sui rifiuti delle industrie estrattive.  La Commissione ha individuato diverse carenze indicate in una lettera di costituzione in mora inviata all’Italia nel marzo 2011.

 3. La Commissione invita l’Italia a rendere più rigorosa la legislazione sulla responsabilità ambientale. La Commissione ha evidenziato tali carenze in una lettera di costituzione in mora inviata alle autorità italiane nel febbraio 2008, seguita da un parere motivato il 23 novembre 2009.

4.  La Commissione sollecita l’Italia a conformarsi alle regole dell’UE in tema di autorizzazione alla commercializzazione dei medicinali generici. La Commissione sollecita l’Italia ad assicurare la piena ottemperanza alla direttiva entro due mesi.

 5.  La Commissione sollecita 13 Stati membri ad attuare il divieto d’uso di gabbie non modificate per le galline ovaiole.  Si doveva applicare la direttiva a decorrere dal 1 gennaio 2012 poiche’ la direttiva stessa e’ del 1999 e  la Ue aveva concesso 12 anni per applicarla.

Dire che siamo europei è una barzelletta.

 Primo Mastrantoni, segretario Aduc*
 *Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

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