Isis alle porte, ma il governo dorme. E quel genio di Prodi… – di Leonardo Cecca

In questi giorni, durante i quali molti italiani, politici ed intellettuali in testa, iniziano ad aver timore dell’Isis, soprattutto dopo la conquista di alcune posizioni lungo le coste libiche da parte di queste bande di barbari personaggi e la scoperta che cellule eversive sono già sul patrio suolo, viene in mente cosa rispose nel 1932 Mussolini al giornalista che gli chiese: "Ma deve essere ben difficile governare gente cosi’ individualista ed anarchica come gli italiani!", Mussolini rispose : "Difficile? Ma per nulla. E’ semplicemente inutile!".

Quando nel 2011 autorevoli personaggi del calibro di Obama, Sarkozy, Cameron e del nostro Capo di Stato Napolitano non vedevano l’ora di eliminare Gheddafi, Berlusconi, che tanto aveva fatto per rinsaldare i rapporti tra Libia ed Italia e ridurre l’arrivo di immigrati, fu costretto ad accettare di partecipare alla "crociata" in quanto pressato anche dalla sinistra: tutti gioirono e Napolitano si credette un grande statista. Sappiamo come andò a finire ed il flusso di clandestini che si era quasi estinto iniziò ad aumentare fino a trasformarsi in una vera invasione con tanti poveri cristi che trovano la morte in mare e, come sempre capita, la sfortuna di alcuni crea ricchezza ad altri, come le cronache ci informano.

Mai nessun solone, compresi i nostrani, ha espresso il dubbio che tra i clandestini ci fossero dei malavitosi ed appartenenti all’Isis, fino a quando l’Isis stesso non ha reso note le infiltrazioni. Orbene, questi personaggi da quattro soldi, oltre a non fare il mea culpa per la scempiaggine commessa, cosa fanno? Tirano a campare, si inventano le più ridicole soluzioni, tutte intese a perdere tempo e spendere denaro.

Anche Prodi, da consumato statista, e grande estimatore del tavolo a tre gambe, è entrato nel club delle menti decisioniste, fantasiose e perditempo: di coloro che spezzarono gli equilibri interni della Libia rammenta solo i francesi, gli inglesi e l’eterno rivale Berlusconi, facendo il finto tonto sul peso che ebbero Napolitano e tutta la sinistra. Con estrema e spudorata tranquillità, come se ogni giorno non ci fossero sbarchi e, purtroppo, morti in mare, pensano come e dove sedersi per parlare di eventuali decisioni da prendere, magari fra qualche anno.

Secondo il mio modesto punto di vista, queste nullità europee, comprese ovviamente le nostrane, stanno tirando alle lunghe al fine di costringere i "dannati" U.S.A. a toglierci le castagne dal fuoco per poi spudoratamente pavoneggiarsi, vantarsi di non aver condotto azioni militari in Libia, ma di aver fornito sagge idee e, al massimo, un sostegno logistico.

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