Invasione di topi a Roma, petizione popolare per derattizzazione area giochi

Santori (Fdi): “Un’invasione senza precedenti rispetto alla quale l’amministrazione Raggi non è in grado di prendere le giuste contromisure, forte rischio sanitario”

“Il problema della presenza dei topi a Roma da tempo ha raggiunto livelli di emergenza, trasformandosi in un vero allarme che sta interessando praticamente ogni quartiere della Capitale, soprattutto a causa di un non efficiente servizio di raccolta dei rifiuti. Un’invasione senza precedenti rispetto alla quale l’amministrazione Raggi non è in grado di prendere le giuste contromisure, esponendo così a rischio sanitario la popolazione”.
E’ quanto dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia

“Particolarmente colpita dalle scorrerie dei ratti è piazza Re di Roma, uno dei luoghi più cari ai romani, frequentata giornalmente da gruppi di genitori con i loro figli, ragazzi e anziani che ne scelgono i giardini per giocare, svagarsi o leggere un giornale. E’ inammissibile che questa storica piazza, uno dei pochi punti di aggregazione di un quartiere molto popoloso come l’Appio, versi in condizioni di rischio igienico-sanitario per l’incapacità del Comune di intervenire in maniera efficace al fine di mettere in sicurezza l’area.

E’ stata lanciata direttamente dalle famiglie che frequentano l’area una petizione popolare per chiedere la derattizzazione del parco giochi di piazza Re di Roma, indirizzata oltre che al sindaco di Roma Raggi anche all’assessore alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale, Giuseppina Montanari, e alla presidente del VII Municipio, Monica Lozzi.

Sono già tantissime le firme raccolte, segnale che la questione è molto sentita dalle decine di famiglie che vivono l’area giochi. Vogliamo che i bambini e gli adulti che frequentano piazza Re di Roma possano essere tutelati – conclude Santori – e non debbano preoccuparsi di essere morsi da un topo, o girare tra le deiezioni di questi roditori che possono essere veicolo di infezioni anche molto gravi”.

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