Invasione di immigrati a Roma, proteste dei cittadini stanchi e arrabbiati in tutta la Capitale

Ondate di protesta in tutta la Capitale. Santori, Fdi Regione Lazio: “Circa ottomila si riverseranno nella sola Capitale, praticamente interessando tutti i municipi”

“Roma e provincia a breve subiranno l’ennesima invasione di migranti, ben12mila persone servite e riverite in residence e hotel, grazie al piano della Prefettura sul fronte dell’accoglienza”. E’ quanto dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia, che prosegue: “Circa ottomila si riverseranno nella sola Capitale, praticamente interessando tutti i municipi. Un’ondata migratoria che sta facendo sollevare indignazione e proteste da Casal Lumbroso a Monte Arsiccio, dall’Aurelio a Pietralata, da Monteverde a Portuense, senza dimenticare la provincia di Roma che sarà invasa da quasi 4000 migranti”.

“Spero che il Ministero dell’Interno e la Prefettura si stiano rendendo conto di come stia montando l’esasperazione dei cittadini italiani stanchi di questo razzismo al contrario. A Monte Arsiccio, nel Municipio XIV, sono state raccolte centinaia di firme per dire no al centro rifugiati e richiedenti asilo che sembrava dovesse sorgere in un edificio, la cui apertura pare sia stata scongiurata. Noi, comunque, non abbassiamo la guardia ed effettueremo domani stesso un sopralluogo per verificare che effettivamente questa scellerata idea sia stata accantonata”.

“I cittadini vivono il business dell’immigrazione sulla loro pelle, dovendo fare i conti con decisioni calate dall’alto che sconvolgono la serenità dei propri quartieri, e per questo vanno accolte le loro legittime preoccupazioni. Le stesse motivazioni ci porteranno domani in serata alle 18.30 in vicolo di Casal Lumbroso, per una manifestazione spontanea convocata dagli stessi residenti per evitare anche qui che sorga un nuovo centro di accoglienza per 1000 immigrati. I nostri cittadini – conclude Santori – chiedono servizi e decoro, non degrado e vagabondaggio, e saremo sempre pronti a mobilitarci per dire no a questa immigrazione che foraggia il business dell’accoglienza mettendo a rischio la serenità dei nostri quartieri”.