Intercettazioni, “Pd come Forza Italia? No, noi non scappiamo dai processi”

Parla Davide Ermini, Pd, membro della Commissione Giustizia della Camera: “Il Pd vuole i processi nei confronti di chiunque violi la legge”

Davide Ermini (PD), membro della Commissione Giustizia della Camera, è intervenuto a Radio Cusano Campus. Il PD si comporta come Berlusconi sulle intercettazioni? “Il Pd non si comporta come Forza Italia perchè il Pd non scappa dai processi – ha affermato Ermini -. il Pd vuole i processi nei confronti di chiunque violi la legge, ma vuole anche che siano svolti correttamente e in modo veloce. Nella riforma del processo penale, la delega non tocca assolutamente le intercettazioni come strumento giuridico. Si chiede solo di tutelare chi non c’entra nulla con l’inchiesta. Hanno utilizzato un’intercettazione per mettere in difficoltà Renzi, in realtà l’intercettazione dice che Renzi si è comportato perfettamente nei confronti delle istituzioni e degli elettori. Dall’altro lato era una situazione molto difficile perchè parlava con il padre. In quel momento doveva bilanciare l’interesse verso il padre che tutti avremmo e dall’altra parte l’interesse per lo Stato. Quando Orfini parla di gogna mediatica è perchè si utilizza uno strumento come l’intercettazione contro una persona e questo in una democrazia non deve accadere”.

Accuse di Bersani sul giglio magico e il potere chiuso in 20km quadrati. “Anche io abito in quei 20km quadrati e ci abito molto volentieri, non è che essere toscani diventa automaticamente un reato. Quando si semina odio e astio, poi diventa difficile capire quando le cose sono importanti o meno. Qui siamo di fronte ad una situazione in cui si cerca di danneggiare l’ex presidente del Consiglio. Di fronte ad una situazione di questo genere si cerca di sfruttare quello che c’è dal punto di vista della polemica politica. Io vorrei che Bersani facesse un ragionamento su questo, cosa pensa di questa cosa, anzichè stare a pensare a questi 20 km quadrati”.

Rilevanza politica intercettazioni. “Io non giudico il lavoro dei giornalisti. Per me il giornalista quando ha una notizia la pubblica, fa il suo mestiere. Io indagherei e processerei chi gli passa le notizie. Quindi io non ho nulla contro Il Fatto Quotidiano. La cosa che mi meraviglia è che negli ultimi tempi quando si deve lanciare un libro si tira sempre in ballo qualcuno del governo”.

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