Inter, Pioli: “Champions lontana, ma basi ottime”

"Stiamo vivendo un momento positivo, e' sotto gli occhi di tutti, ma da qui a parlare di Champions ce ne passa, ci sono ancora tante partite e noi pensiamo a dare il massimo in ogni gara”

Sei vittorie di fila, sorpasso ai danni del Milan – che pero’ ha una partita in meno – e terzo posto che dista cinque punti. La cura Pioli sta dando i suoi effetti, le difficolta’ dell’era De Boer sono ormai un lontano ricordo e in casa nerazzurra il sogno di tornare a giocare la Champions League gia’ dalla prossima stagione sembra un po’ piu’ reale.

“Stiamo vivendo un momento positivo, e’ sotto gli occhi di tutti, ma da qui a parlare di Champions ce ne passa, ci sono ancora tante partite e noi pensiamo a dare il massimo in ogni gara – frena il tecnico parmense, ospite di ‘Radio Anch’io Sport’ su RadioUno – Sappiamo che abbiamo cominciato un percorso che finira’ solo il 28 maggio. Siamo in ritardo e conosciamo le qualita’ e il valore delle squadre che ci precedono, dobbiamo continuare ad allenarci bene e prepararci per le prossime partite e provare a vincere piu’ gare possibili, poi tireremo le somme e daremo i giudizi”.

Di certo Pioli sta svolgendo al meglio il suo ruolo di ‘normalizzatore’ e il lavoro fatto sulla testa di Icardi e compagni e’ evidente. “Il calcio e’ uno sport collettivo ma la psiche la fa da padrone. Se i giocatori sono convinti, fiduciosi e consapevoli dei propri mezzi, riescono a superare i momenti difficili che ogni gara ti puo presentare. Ho a disposizione giocatori di talento e qualita’ assoluta ma tutti abbiamo capito che bisogna sacrificarsi, lavorare insieme, giocare da squadra. Abbiamo le qualita’ per giocare un buon calcio e lo stiamo facendo ma possiamo migliorare, come nella circolazione della palla, nel cercare di essere piu’ imprevedibili e piu’ presenti nell’area avversaria. Ma con qualita’ e disponibilita’, la strada e’ ben indirizzata e su questo vogliamo insistere e cercare di fare bene”. Anche le voci su Simeone appartengono ormai al passato.

“Quanto mi hanno ferito? Zero. So benissimo che sto allenando una grande squadra e che altri grandi allenatori vorrebbero essere al mio posto. Ma ci sono io ora e devo rimanere concentrato e determinato nel fare il meglio possibile. Saranno poi i risultati a decidere e spero che a fine stagione siano a nostro favore”, afferma sicuro Pioli, che sente il pieno sostegno della societa’.

“All’Inter c’e’ una proprieta’ nuova e lontana come chilometraggio ma vicina nel lavoro quotidiano, si stanno gettando basi per avere un buon presente e un ottimo futuro. Vedo attenzione, cura dei particolari e voglia di crescere insieme. Il livello di struttura e organizzazione e’ eccezionale e questo ci mette nelle condizioni di dare il massimo ogni giorno”. Ma niente illusioni, soprattutto sul mercato: ieri il ds Ausilio ha stoppato le voci su Messi e il tecnico concorda. “Non bisogna prendere in giro nessuno, se la societa’ dice che e’ un sogno che non si puo’ realizzare, credo sia la verita’”.

L’Inter del futuro sara’ piu’ italiana (“cercare di avere giocatori italiani in rosa, forti, creare uno zoccolo italiano che dia piu’ identita’, piu’ mentalita’ e’ un obiettivo e l’arrivo di Gagliardini va in questa direzione”) e giovane, anche se qualcuno, vedi Gabigol, ha bisogno di piu’ tempo per affermarsi. “Nei quasi 3 mesi che siamo qua e’ cresciuto tanto, sta lavorando molto bene, ha dei colpi, e’ un ragazzo giovane che viene da un Paese lontano e con una mentalita’ calcistica diversa ma si sta adattando velocemente e potra’ essere un giocatore importante per il futuro dell’Inter”.

Pronto a smentire chi sostiene che al secondo anno sulla stessa panchina deraglia (“a Bologna ho fatto benissimo anche nella seconda stagione”) come ha gia’ fatto con chi sosteneva che non avrebbe legato con Candreva (“i rapporti con lui sono ottimi, alla Lazio non era successo niente di cosi’ grave”), Pioli non perde di vista nulla, nemmeno la Coppa Italia (“e’ un obiettivo, il campionato ci vede in rincorsa ma cerchiamo di affrontare la Coppa con grande attenzione. L’Inter deve partecipare per vincere, fa parte della sua storia e deve far parte del suo prsentere”) anche se i tifosi guardano gia’ allo scontro con la Juventus fra poche settimane. “La Juve ha un grandissimo potenziale, ha vinto gli ultimi cinque scudetti e fatto una finale di Champions, e’ fortissima ma non imbattibile”, assicura Pioli.