In morte di Bud Spencer, il gigante buono

Se n’è andato a 86 anni, dopo una vita bellissima. Io direi che per una sintesi sulla sua vita, al di là della bravura e della simpatia, e dei risultati ottenuti nello sport e nel cinema, bastano poche parole: Bud Spencer era, soprattutto, un uomo forte e buono, tanto forte da poter permettersi di essere ingenuo, altruista, mite, comprensivo. Buono!

Basta un ricordo, per testimoniare questo suo approccio alla vita. A poker giocava disastrosamente, infischiandosi dei suoi interessi: puntava anche quando era evidente che il punto degli avversari era superiore, e quando il punto superiore era il suo, scoppiava a ridere e invitava bonariamente l’avversario a ritirarsi, a non puntare. I suoi amici mi dicono che questo comportamento era indicativo e coerente: prendeva giocosamente la vita, importante era comportarsi bene.

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