Imu, ecco le insidie: dalle case in uso ai figli al modulo F24

Dal pagamento delle Imu per i separati a come considerare gli immobili dati in uso ad un figlio, dai codici tributo da inserire nel modello F24 per il versamento a come si calcola l’imposta sugli immobili all’estero. Ecco un filo di Arianna per orientarsi tra insidie e novita’.

– CASA IN USO AL FIGLIO, SI CAMBIA: A differenza dell’Ici sono limitati i casi di immobili ‘assimilati’ all’abitazione principale: la casa in uso gratuito ad un parente paga come seconda casa. Nel caso di due componenti dello stesso nucleo familiare, che possiedono e abitano in due diversi immobili nello stesso comune, inoltre, uno dei due perdera’ la detrazione prevista per l’abitazione principale, che da quest’anno e’ parametrata al nucleo familiare.

– PRIMA CASA, COSE DA SAPERE: E’ considerata tale se c’e’ dimora abituale e residenza anagrafica. Si deve trattare di una sola unita’ catastale (due immobili attigui anche se comunicanti vengono considerati uno prima e l’altro seconda casa) ed e’ possibile avere una sola pertinenza per categoria catastale (box, cantina, tettoia): cosi’ se si possiedono due box, il secondo pagata di piu’.

– IMMOBILI RURALI: Per i fabbricati rurali strumentali all’attivita’ agricola (stalle, cascine, fienili) l’aliquota e’ del 2 per mille (i comuni potranno dimezzarla).

– CASE IN AFFITTO O ALL’ESTERO: Per le case affittate l’aliquota e’ quella della seconda casa (0,76%). L’Imu dovra’ essere pagata dagli italiani anche per gli immobili che possiedono all’estero. In questo caso l’aliquota e’ dello 0,76% e la base imponibile e’ il prezzo indicato sull’atto di acquisto (o in assenza il valore di mercato).

– PER I SEPARATI: E’ un’altra novita’ introdotta quest’anno. Prima l’importo sulla casa andava pagata dal coniuge proprietario, ora invece l’importo dovra’ essere versato da chi occupa l’abitazione.

– SI PAGA CON IL MODULO F24: E’ la nuova e ulteriore complicazione. Nel modello vanno indicati il codice fiscale e i dati anagrafici del possessore. Va quindi compilato la ‘Sezione Imu e altri tributi locali’. Nella prima colonna va riportato il codice del comune dell’immobile. Va quindi barrata la casella ‘acconto’ e indicato il numero degli immobili. Per le prime case il codice tributo e’ 3912. Per le seconde case l’importo dovuto nella rata va diviso in due righe: nella prima andra’ indicato il codice tributo per la quota che incassano i comuni (3918), nella seconda il codice tributo per la quota statale (3919). Per i fabbricati rurali ad uso strumentale il codice e’ 3913. Ultimo accorgimento: per le prime case bisognera’ indicare se si tratta della prima di due o di tre rate. Nel primo caso bisognera’ inserire nella casella ‘rateazione’ il codice 0101; per le tre rate, invece, il codice e’ 0102.

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