Imprenditoria all’estero, un ponte sicuro per la crescita – di Gerolamo De Palma

 

Una delle priorità cui il presidente del Movimento delle Libertà, Massimo Romagnoli, dà un ampio spazio di attendibilità è lo sviluppo dell’imprenditoria all’estero se non altro per compensare gli effetti della globalizzazione dei mercati che sicuramente non ha giovato a nessun altro se non ai paesi in via di forte sviluppo imprenditoriale come l’India, Africa meridionale, sud dell’America, Cina, spesso in competizione tra loro per potersi aggiudicare una fetta del mercato italiano non in grado di poter competere con i bassi salari tipici di questi paesi e con il prezzo delle materie prima, senza dimenticare la pressione fiscale che il generoso Governo Monti ha provveduto ad aumentare fino al collasso del potere d’acquisto del ceto medio, unico vero sensore dell’economia di un paese.

 

Intervenire sul mercato italiano incrementando sia le esportazioni sia i posti di lavoro per gli italiani all’estero permetterebbe all’Italia di porsi come paese inserito radicalmente nel territorio europeo, e non solo di essere visto come spiaggia per speculatori senza scrupoli pronti ad approfittare della salute precaria delle nostre aziende.

Il made in Italy deve essere il sigillo reale cui tutti gli imprenditori devono far riferimento per dare garanzia di legalità, per tranquillizzare la crescente domanda di sobrietà del prezzo rapportato alla qualità del prodotto, per sviluppare una rete d’interazioni tra aziende italiane e aziende estere, collaborazione e non compravendita, stabilità dell’occupazione e non precariato, mobilità dei mercati e non egemonia tedesca. La proposta del presidente del Movimento delle libertà, on. Massimo Romagnoli, è sensata e prolifica se è l’interresse degli italiani a cui si fa riferimento: incrementando export di semilavorati da e verso aziende italiane creeremo una vera e propria economia di sostegno capace di innalzare sia l’indice del prodotto interno lordo che del prodotto nazionale, solo così saremo forti nel medio – lungo periodo, attenuando la paura dei mercati e le angherie degli speculatori.

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