Immigrazione, l’invasione continua. Ma la politica chiacchiera e basta – di Laura Neri

Continuano senza sosta gli sbarchi di immigrati clandestini provenienti dal Nord Africa sulle coste italiane. Solo nelle ultime ore sono stati tratti in salvo 179 migranti che erano a bordo di due gommoni a circa 30-40 miglia dalla Libia e che, diretti in Italia, avevano richiesto soccorso a causa delle pessime condizioni del mare.

Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni spiega che dall’inizio dell’anno sono quasi 10mila gli immigrati sbarcati illegalmente nel BelPaese. Durante un’audizione al comitato Schengen, il titolare della Farnesina sottolinea che "gli sbarchi sono aumentati rispetto ai 5.611 dello stesso periodo dello scorso anno". Ovvio, visto che l’Italia sembra lanciare un unico messaggio ai disperati che dall’Africa fuggono da guerra e fame: venite, vi accogliamo noi, da noi c’è posto per tutti. Ma la realtà è ben diversa…

Insieme agli sbarchi che continuano, c’è il pericolo terrorismo. Gentiloni lo sa bene: "Non possiamo negare possibili rischi" di infiltrazioni terroristiche nei flussi migratori, dice, "ma le analisi della nostra intelligence ci dicono che non ci sono informazioni al momento per tradurre questi potenziali rischi in rischi effettivi".

Intanto la politica che fa? Chiacchiera, litiga, ma nulla di più. Il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta: “Questa non è un’operazione umanitaria, è una barbara tratta degli schiavi, gestita in Libia dai criminali dell’Isis e qui da organizzazioni malavitose. Va bloccata subito, anche a costo di attivare un blocco navale”.

Maurizio Gasparri (FI), vicepresidente del Senato: “L’Europa ha ammesso il suo totale fallimento in politica estera e sul fronte immigrazione. Il commissario europeo agli Affari interni dice chiaramente che per risolvere la questione immigrati bisogna ‘trattare con i dittatori’. E’ la certificazione di quanto fu sbagliata la guerra in Libia voluta da Sarkozy, Cameron e Obama mentre solo Berlusconi aveva chiaro che, eliminato il dittatore Gheddafi, ci sarebbe stato il caos. Ora tutti sono costretti alla marcia indietro". “Intanto il governo italiano – conclude Gasparri – ritiri le nostre motovedette disarmate e allo sbando davanti a scafisti senza scrupoli e dia un segnale per fermare le partenze. Questa ignavia e’ intollerabile e pericolosa”.

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano accusa il leader della Lega Matteo Salvini di sfruttare le tragedie degli immigrati a fini elettorali. Salvini risponde così: “Solo una persona con dei problemi puo’ fare un ragionamento del genere". Ma da Ncd gli rispondono subito: “È Salvini che ha dei seri problemi: è affetto dalla Alfano-fobia”, dice Valentina Castaldini, portavoce nazionale del Nuovo Centrodestra.

Dunque, insulti, schiaffoni a mezzo stampa tra leader politici e figure istituzionali, ma nel frattempo migliaia di immigrati clandestini sono in viaggio verso il nostro Paese e nessuno sa che cosa fare. La soluzione sarà alla fine sempre la stessa: portarli in Italia, mentre i centri di accoglienza esplodono e tante città italiane sono al collasso. E mentre il Mediterraneo diventa ogni giorno di più la tomba di centinaia e centinaia di profughi disperati.

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