Immigrazione, Alfano a Bruxelles non ottiene nulla – di Leonardo Cecca

Era finalmente ora che qualcuno a Bruxelles alzasse al voce e sbattesse i pugni sul tavolo per ottenere ciò che è giusto dalla Ue. Lo ha fatto finalmente il ministro Alfano che oggi, 28 agosto, sul gravoso problema dell’emergenza sbarchi, ha ottenuto ben due risultati: 1°. dal mese di novembre Mare Nostrum sarà affiancato o sostituito, ancora non si è capito bene, da Frontex plus. Va precisato che per ora Frontex non è niente, è solo un nome e non si sa nemmeno se avrà dei mezzi e quale articolazione e, pertanto, esiste solo nell’immaginario di Alfano e di Cecilia Malmstrom. Poco sarebbe già molto. 2°. il ministro dell’Interno ha spiegato che le barche “dei mercanti di morte saranno distrutte a terra”, e che “l’Europa ci premia”.

Viene proprio da chiedersi se era necessaria la trasferta, con tanto di spesa pubblica, del nostro ministro a Bruxelles per non ottenere praticamente nulla. Praticamente quel nulla che da qualche anno, dopo il chiacchierato ribaltone, l’Italia rappresenta nell’Ue e nel mondo.

Anche la decisione di distruggere i barconi poteva e doveva essere presa autonomamente, poichè mi sembra demenziale che lo stato, dopo aver sperperato denaro per i salvataggi e per accogliere i profughi, debba assumersi anche l’onere di custodire tale marciume. Rimandare inoltre l’intervento del Frontex plus a novembre, è l’ennesima presa per i fondelli; vabbè, una più o una meno non fa differenza.

Sono bastati questi due "epocali" risultati, da annoverare solo tra le grandi fetecchie, per far sentire Alfano, gran collezionista di brutte figure, un grande. Di certo Alfano non ha il "quid", ma in compenso ha una gran faccia di bronzo. Beato lui che si accontenta solo di questo, mentre gran parte degli italiani fa la fame causa l’incapacità dei propri governanti.

Riflessione: se a Bruxelles fosse andato l’ultimo degli ultimi forse avremmo ottenuto qualcosa di concreto e non spernacchiate.