Immigrati, l’invasione continua. Oltre 13mila in una settimana. E l’Italia resta a guardare

Non c'è spazio per gli italiani che vorrebbero scappare dal Venezuela, né per i nostri laureati costretti ad andarsene, ma per questa gente tutto sembra permesso

26 giugno, segnatevi la data: circa 5.000 immigrati clandestini sono stati accolti in un solo giorno in Italia: un record, con 8.500 arrivi in due giorni, 10.000 in quattro e più di 13.500 in una settimana.

Tutti “profughi “? Arrivano da tutte le parti, compreso dal Marocco (non mi risulta che in Marocco ci siano problemi umanitari o politici) e a tutti si concede ospitalità salvo poi accertare che il 95,5% di loro NON hanno i criteri minimi per restare in Europa, ma intanto restano lo stesso mentre – se fossero passati con i documenti più o meno in regola tramite ambasciata – quasi tutti non avrebbero avuto il visto (altro esempio di burocrazia assurda al contrario).

Sono sbarcati da 22 navi di ONG spesso non italiane che passano davanti a Malta ma non si fermano né proseguono per altri paesi. Una assurdità tale che ha fatto svegliare perfino il Governo, preso a belle parole ma (come sempre) a pesci in faccia da soloni e burocrati di Bruxelles.

“Medici senza frontiere” ne ha fatti sbarcare 850 da una “sua” nave attraccando direttamente a Palermo sotto i riflettori TV. A vista sembrava gente che fortunatamente stava bene, zainetto in spalla e Nike ai piedi. Gente che passa, saluta e ringrazia, da oggi sono a posto perchè di loro non ne sarà più allontanato nessuno. Andranno però ad intasare i centri di accoglienza e per i 13.500 new entry sono 500.000 euro IN PIU’ da pagare (ogni giorno!) per il loro mantenimento; poi c’è tutto il resto.

Non c’è spazio per gli italiani che vorrebbero scappare dal Venezuela, né per i nostri laureati costretti ad andarsene, ma per questa gente tutto sembra permesso.

Si impone il rispetto per chi sta peggio di noi ma (quasi) tutti gli italiani sono esasperati perchè i centri di accoglienza straripano e i problemi sono palpabili, ma mafia e camorra si fregano le mani: è arrivato un altro carico da sfruttare, avanti così.

Minniti – che considero un ministro serio – è il più preoccupato di tutti, perché sa quanto sia esplosiva ed ingiusta questa situazione e finalmente ci si pone il problema di cominciare a fare un filtro.