Immigrati, Lettera a Napolitano – di Paolo Cintolesi

Egr. Sig. Presidente,
 
Mi sono sentito profondamente offeso ed umiliato, come italiano, quando, nell’incontro che Ella ha avuto con le varie etnie, ha affermato, con lucida sicurezza, che, grazie a loro, il nostro Paese riesce a pagare i debiti contratti.
 
Devo ricordarLe che, quando Ella contribuiva (e contribuisce) ad aumentare il debito pubblico fino all’assurdo di oggi, io, e con me altri milioni di cittadini onesti, lavoravamo, dando il nostro contributo per costruire un avvenire migliore ai nostri figli e per rendere il nostro amatissimo Paese più prospero e più forte.

Forse i Suoi collaboratori (piuttosto numerosi) non l’hanno informata su alcune cose che, evidentemente, sono state omesse. Sinteticamente le riassumo:
 
a – nelle patrie galere ci sono quasi, ad una stima approssimativa per difetto, 30.000 (TRENTAMILA) detenuti extracomunitari. Voglia gentilmente delegare ai Suoi collaboratori l’incarico di quantificare quanto costano ogni anno ai contribuenti
 
b – circolano in Italia dai 200.000 ai 300.000 venditori abusivi di varie mercanzie contraffatte che stanno producendo danni immensi alle nostre attività che operano in regola con la legge e, cosa molto più grave, viene permesso (o tollerato) che organizzazioni criminali gestiscano questa indecenza. Anche questo costo può farlo elaborare dai Suoi consulenti.
 
c – abbiamo il discutibile piacere di ospitare circa 500.000 clandestini che parcheggiano nelle varie zone del Paese i quali, oltre ad essere evasori totali, incrementano tutti i vari settori della malavita in piccola o media parte. Auspicherei, anche in questo caso, una verifica ai soliti costi.
 
d – ho richiesto alla Presidenza del Consiglio quanto viene dato (da noi contribuenti tramite le strutture dello Stato) alle varie Associazioni "caritatevoli": Caritas, Coop, sindacati, Arci, Acli, Mel, Comunità di S. Egidio etc., etc.. Stranamente nessuno mi ha risposto, quindi mi rivolgo a Lei affinchè solleciti una risposta per farci e farmi avere le cifre di questo business dell’accoglienza.
 
e – come Ella sa, ci sono altri notevoli costi che sono relativi alle strutture preposte al salvataggio ed al recupero dei clandestini che le varie mafie trasportano con i loro viaggi della "speranza", senza pagare QUASI O MAI pegno. Non Le sembra strano?
 
f – E’ Ella a conoscenza che i "ricongiungimenti" dei familiari con 65 anni di età degli extracomunitari che lavorano in Italia ci impongono di elargire l’assegno della pensione sociale e che coloro che ne godono, fino a pochissimo tempo fa, potevano rientrare nei loro Paesi con il suddetto assegno che, per il loro standard di vita, consentiva di vivere come nababbi alle spalle dei nostri connazionali?
 
g – secondo alcune stime di studiosi, nel pubblico impiego "stazionano" circa 800.000 (OTTOCENTOMILA DIPENDENTI IN PIU’ DEL NECESSARIO), sovrabbondanza dalla quale non è esente neppure il Colle! Ella, che è così scrupoloso, potrebbe fare una piccola verifica. E non parliamo del capitolo SPRECHI. Se Ella avesse la compiacenza di concedermi udienza, evento sul quale non mi faccio la minima illusione, avrei la soddisfazione di presentarLe la lista dei circa 20 MILIARDI DI SPRECHI CHE TUTTA LA CLASSE POLITICA ED I BUROCRATI SPERPERANO ANNUALMENTE, consentendoci dei servizi che sono quasi alla pari di quelli di alcuni Paesi africani.

Voglia avere la cortesia di richiedere, quindi, al Suo staff il conteggio finale di tutte queste voci e, indi, verificare gli introiti che incamera lo Stato dalle diverse etnie poi, con una piccola operazione matematica, confrontare i saldi e vedere se sono attivi o passivi. Senza dimenticare le spese folli di tutta la "Casta".
 
Concludo con una ulteriore considerazione sull’atto che Ella ha compiuto contro la Democrazia e la Costituzione. Un vero e proprio GOLPE, bianco, senza dubbio, lievemente diverso da quello per il quale Ella si esaltò quando una certa nazione ne invase un’altra che anelava alla propria libertà cosa che, considerate le Sue origini politiche, non meraviglia affatto. Ella ha calpestato indegnamente, insieme alla stragrande maggioranza delle "cosche" di Montecitorio e di Palazzo Madama, la sovranità del popolo italiano per continuare a "sgovernare" come avete fatto nel passato, fate nel presente e…..fino a quando? Ricordi, Sig. Presidente……….quo usque tandem abutere……………patientia nostra.
 
Perciò mi indigna che il Presidente del mio Paese abbia svolto certi atti ed un certo ruolo, cioè il ruolo di Presidente di una repubblica presidenziale (e la Costituzione non glielo consente), permettendosi atti (senatore a vita del signor Monti, incarico allo stesso per la formazione di un governo Suo) che non sono giustificati da nessuna norma. Il Monti è uomo di fiducia della Goldman Sachs, membro dell’associazione segreta Bilderberg che, certamente, non sono associazioni del buon governo o per il benessere del popolo. Una domanda: ma Lei, a che associazione segreta è iscritto?
 
Vede, Sig. Presidente, io Le scrivo a nome di tutti coloro che non possono parlare perchè hanno paura per le loro famiglie, per tutti coloro che non possono permettersi di alzare la voce pena la perdita del posto di lavoro, per tutte le persone umili, sopraffatte e vittime costrette ad accettare situazioni intollerabili, a vedere ingiustizie ormai troppo diffuse. Per tutti loro io alzo la mia voce e metto il mio nome in fondo a questa lettera.
 
Saluti da un vero italiano.
 
Paolo Cintolesi
 
P.S. Dimenticavo di dirLe che ho visto quel filmato su Facebook dove quel giovane giornalista tedesco la rincorre per farsi spiegare perchè si era fatto rimborsare 800 Euro rispetto ad una spesa di 90 Euro, per un viaggio low cost da Roma a Bruxelles. Quale vergogna! E’ così che l’Italia non è credibile agli occhi del mondo. Ella, Sig. Presidente, può essere la persona più importante che esista, ma non mi rappresenta assolutamente.

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