IL TALK SHOW | Tra La7 e Porta a Porta, l’Italia che contesta non ha voce

Mezza Italia, quella che contesta tutto e non vota, non è rappresentata. Di fatto, è qualcosa che contribuisce ad allontanarla ulteriormente dalla politica istituzionale

“La TV non è una finestra sul mondo, ma una diapositiva che hanno scelto di farti vedere”. (Antonio Ricci)

“Fra 30 anni l’Italia sarà non come l’avranno fatta i governi, ma come l’avrà fatta la televisione”. (Giacomo Devoto)

“La televisione ci propone materia su cui pensare, però non ci dà il tempo di farlo”. (Gilbert Cesbron, filosofo francese)

“Accetto con gratitudine la più aspra critica, se soltanto rimane imparziale”. (Otto von Bismarck)

TRA LA 7 E PORTA A PORTA

I talk show televisivi, con pochi ritocchi, potrebbero essere più vicini alla gente che non vota e detesta le chiacchiere politiche. Due premesse, però. La prima: gli ascolti dei talk sono in lieve aumento: il pubblico ha voglia di capire e di informarsi. La seconda: faccio riferimento ai programmi che seguo con continuità, quelli de La 7 e, in Rai, “Porta a porta”.

SPAZIO ZERO ALL’ITALIA CHE NON VOTA

La principale e diffusa lacuna é di non dare voce all’Italia che contesta le istituzioni. Sarebbe ingenuo pretenderlo da Bruno Vespa, professionalmente il più esperto ed anziano: negli anni é diventato lui stesso un’autorità istituzionale. Intendiamoci: non mancano le critiche, anche aspre, al Sistema. Però arrivano da opinionisti e partiti, dall’interno dell’establishment.

UNA DIFFERENZA IMPORTANTE

La differenza non é piccola: mezza Italia, quella che contesta tutto e non vota, non è rappresentata. Di fatto, è qualcosa che contribuisce ad allontanarla ulteriormente dalla politica istituzionale. Continuando così, il problema diventerà allarmante ogni giorno di più e la responsabilità pesa anche sull’informazione e sulla strutturazione del dibattito nei talk.

Bruno Vespa

MYRTA MERLINO E I CONDUTTORI INVADENTI

Infine c’è l’invadenza prepotente dei conduttori. A la 7, Myrta Merlino buca il video, ma vuole imporre le sue opinioni, spesso strilla più degli altri; e se qualcuno dice cose scomode o profonde, sarà un caso ma gli strozza la parola e chiama la pubblicità. Lilli Gruber è quieta e astuta, ma convoca sempre gli stessi ospiti, con prevalenza, evidente, di sinistra.

Myrta Merlino

IL FASCINO DI TIZIANA PANELLA E GNOCCHI, SPONDA DI FLORIS

Tiziana Panella è elegante, fascinosa e incisiva, ma anche lei vuol dire troppo spesso la sua e non esce dal Sistema. Come l’inquieto Corrado Formigli. Giovanni Floris, forse il più colto, sul più bello la butta in burletta, con la sponda di Gene Gnocchi.

IL TRIBUNO GILETTI…

Massimo Giletti è ormai un tribuno più che un conduttore, forse convinto di essere l’erede di Giovanni Minoli (ben altra qualità). E gli ospiti? Volenti o nolenti sono costretti, quasi tutti, a restare nei confini della Casta, e dintorni.

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