Il pulmino di Fini: il Presidente-Politico cade in un’imbarazzante gaffe istituzionale – di Andrea Lorusso

Ma come puo’ essere? Uno dei portavoce di quella oggi tanto cara istanza "Aboliamo il vitalizio agli ex parlamentari" si fa cogliere in contropiede su una sciocchezza, un piccolo favoritismo di cui non credo abbia stretta necessità. Il Presidente della Camera, camaleontico quanto immortale politico artefice di continui ricicli ad uso e costume del momento, si fa scoprire casualmente detentore indebito di un caravan da sette posti che dovrebbe servire ai deputati in trasferta. Alcuni deputati che dovevano presenziare ad una manifestazione sportiva ufficiale, nella richiesta di utilizzo di un mezzo visto nell’autorimessa, si sentono rispondere così dal responsabile imbarazzato: "Mi spiace, quel van è a disposizione esclusiva del presidente della Camera, Gianfranco Fini. Non posso fare trasportare voi, non ho l’autorizzazione".

Cosa ha di così speciale questo pulmino blu? Nulla per gli assuefatti alla casta. La Lancia Phedra in questione era stata acquistata per un nobile motivo, ovvero ridurre le spese e i mezzi quando una piccola delegazione di deputati aventi diritto fosse diretta nella stessa destinazione. Purtroppo qualcosa è andato storto, perché Gianfranco avrebbe fatto oscurare i vetri, smontare i sedili posteriori e fatto caricare gli ingombranti giochi delle figlie e le bombole d’ossigeno quando nel weekend il Presidente della Camera ha bisogno di sfogare lo stress, andando in apnea. Certo è che ne accadono di peggiori tra le mura d’oro dei privilegiati, ma era proprio il caso per un esperto e navigato politico che tenta un rilancio nei sondaggi e nell’opinione pubblica, riservarsi un così ridicolo quanto fastidioso servigio? Proprio nel momento in cui Europa e Mercati impongono (tramite il suo nuovo amico Monti) di stringere la cinghia e fare sacrifici?

Ma si sa, l’eterno delfino esce indenne da ogni pasticcio. Che sia una casa a Montecarlo o un pulmino ad incastrarlo, fa lo stesso, lui è sempre colui che ha rinnegato il fascismo, ed è sempre lo stesso uomo che ha "fucilato" Berlusconi. Agli eroi si perdona tutto. Verso Futuro e Libertà per l’Italia. Tuttavia l’unico futuro all’orizzonte è per la libertà d’immersione. Ci si vede sottacqua.

Da sottolineare: Fini ha querelato Franco Bechis, che ha raccontato questa storia sul quotidiano Libero. ll presidente della Camera nega tutto e cita in giudizio il giornalista affinchè "venga ripristinata la verità". Vedremo come andrà a finire.

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