IL PROGETTO | “Cattedra Aperta: Villa Regina, Italia in Patagonia”

L'Università Nazionale di Rio Negro (UNRN) firmarà importanti Accordi di Cooperazione Internazionale in Italia, e presenterà il Progetto "Catedra Aperta: Villa Regina, Italia in Patagonia" in varie Università e Istituzioni italiane

L’Università Nazionale di Rio Negro, firmerà importanti accordi di cooperazione in Italia, il prossimo Lunedi 7 Maggio a Roma con l’Accademia Nazionale di Agricoltura Italiana, Accademia che riunisce tutte le università italiane che tra loro carriera, a quelle legate alla Agricoltura; d’altra parte firmerà importanti accordi con l’Università di Bologna, a Trento con l’Istituto Euricse Instit e nel sud Italia, in Sicilia, con l’Università di Palermo.

Allo stesso tempo, il Progetto “Cattedra Aperta: Villa Regina, Italia in Patagonia” dell’Università Nazionale di Rio Nero, è stato invitato ad essere presentato in diverse istituzioni e Università italiane. Tra le quali spiccano la presentazione nella città di Roma lunedì 7 maggio presso la sede dell’Organizzazione Internazionale Italo-Latino-americana (IILA), che organizza l’incontro congiuntamente con l’Ambasciata Argentina in Italia.

Mercoledì 9, il Progetto sarà presentato nella città di Cesena (gemellata con Villa Regina) nel campus dell’Università di Bologna; giovedì 10 nella città di Ravenna insieme alla Confcooperative; sabato 12 nella Regione Le Marche, nel Teatro della città di Monte San Pietrangeli, con l’organizzazione dell’Associazione Lagrú ed il Comune; martedì 15 si presentarà nella regione Trentino Alto Adige, nel Museo Storico con l’organizzazione della Associazione Trentini nel Mondo, la Provincia di Trento e l’Università di Trento; ed infine il venerdí 18 sarà presentato nella Regione Sicilia, a Palermo, presso la sede dell’Università di Palermo.

Il Progetto si propone rivalutare e diffondere la storia particolare della città di Villa Regina. L’obiettivo è promuovere e valorizzare le principali opere e attività culturali, sociali, economiche e produttive create dagli immigrati italiani, oltre ad essere un ponte per diffondere l’attualità italo-argentina alle nuove generazioni.

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