Il povero Rutelli – di Marco Chierici

Non può essere passata inosservata la scenetta di Francesco Rutelli ieri sera a "Otto e mezzo", la trasmissione condotta da Lilli Gruber su La7. Rutelli, ora a capo dell’API, ex leader della Margherita (che non esiste più, ma esistono montagne di quattrini provenienti dal finanziamento pubblico), per mostrare la sua estraneità dalla vicenda che ha coinvolto il tesoriere del partito, appropriatosi niente meno che di 13 milioni di euro, ha voluto sottolineare la sua onestà. Come? Estraendo in diretta televisiva il suo estratto conto bancario, che egli pubblica trimestralmente su Facebook. Ebbene, udite, udite, il saldo ammonta a 56 mila euro. Se posso dire la mia, non ci credo.

Rutelli è da 30 anni in Parlamento; è stato otto anni sindaco di Roma, vicepresidente del Consiglio, è stato Ministro e a capo di vari partiti e i suoi redditi sono da tre decenni quelli di un parlamentare e comprensivi dei vari compensi supplementari derivanti dalla cariche politiche. In trent’anni da parlamentare, facendo i conti della serva,  può aver guadagnato qualcosa come sei milioni di euro, ma io penso molto di più. E lui ci vuol far credere di possedere 56 mila euro!? Ok, può essere che il suo conto corrente dimostri questo, ma non è per caso che avrà un dossier titoli? Ce l’ha perfino mia madre che è in pensione. E la sua illustre moglie? Suvvia Rutelli…

Il Terzo Polo che cos’è? Un gruppo di galantuomini? Il suo "socio" Fini ha preso in giro l’Italia con la casa di Montecarlo e promettendo di dimettersi se lo avesse fatto Berlusconi. E ora lui mette in piazza una bugia colossale. Nessun giornale pubblica un commento?

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