Il Natale dei senatori, 34mila euro e 15 giorni di vacanza – di Ricky Filosa

I senatori sono in vacanza fino al 10 gennaio. Eh certo, a star seduti a Palazzo Madama e a pigiare il bottoncino per votare si fa fatica! Beh, almeno con queste lunghe vacanze avranno modo di godersi la 13esima di 17mila euro (lordi)… Che dire poi di quei padri nobili, Andreotti, Ciampi, Levi Montalcini, Scalfaro, Pininfarina, grandi assenti giustificati, pure meritevoli di onori, ma in realta’ privilegiati anch’essi nei diritti inalienabili? Senatori con diritto di voto a vita, e alcuni per grazia ricevuta, come sara’ per il prossimo Monti. Riconsiderare
cariche onorifiche che si caricano sui cittadini sara’ mai possibile?

Indignarsi negli slogan e nelle piazze in fondo e’ una risposta inutile. Documentare in tutte le sfumature quanto la Casta viva lontano dal Paese reale non puo’ bastare più al popolo dei sacrifici, che ritiene lo scandalo di questa ingiustizia il più iniquo e insopportabile.

17 più 17: 34mila euro (sempre lordi) solo nel mese di dicembre. Un operaio che lavora in fabbrica, 34mila euro tutti insieme non li vede neppure in anni di lavoro. E quale merito avrebbero questi parlamentari? Hanno studiato per anni? No, molti di loro hanno appena la terza media, altri neppure quella. Il loro lavoro rende all’Italia enormi risorse? No, affatto, anzi, al contrario: il loro lavoro – se cosi si puo’ chiamare – costa all’Italia enormi risorse. Perche’ dobbiamo pagare tanto questi parlamentari? Perche’ devono avere tutti questi privilegi? Perche’ i tanti giornalisti anti-Casta, i libri, gli articoli, le inchieste, i programmi di approfondimento politico, non sono riusciti a sbloccare la situazione? Perche’ la Casta si protegge e si difende attraverso mille cavilli burocratici e giuridici; perche’ la Casta fa le leggi per gli altri e anche per sè, a proprio favore; perche’ la Casta ha poteri e complicità trasversali difficili da rimuovere senza far saltare i grandi interessi finanziari; perche’ la maggior parte dei parlamentari hanno come unico obiettivo l’arricchimento personale e non certo il servizio al Paese. Quanto dovra’ durare questa deriva morale? Quanto valgono i soldi nel mondo attuale, se anche nello sport non esiste più lealtà, coraggio, passione, onestà, non esistono più valori?

Sapere che politici in stile Antonio Razzi, quello che "siamo in Parlamento per farci i cazzi nostri", prendano stipendi da nababbi, ci fa semplicemente schifo. Gianfranco Fini continua a ripetere che si augura che in questa legislatura venga dimezzato il numero dei parlamentari e che il loro stipendio venga ridotto. Ce lo auguriamo anche noi. Visto che pero’ Fini e’ presidente della Camera e leader politico, e noi no, tocca a lui e a quelli come lui darsi una mossa. Vigileremo e scriveremo ogni giorno di questo, quando ci chiederanno il voto.

ricky@italiachiamaitalia.com

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