Il Comitato italiani all’estero del Senato a Buenos Aires, tra patronati e cultura italiana

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Mercoledì scorso si è conclusa la missione che ha visto protagonisti a Buenos Aires quattro senatori membri del Comitato per le questioni degli italiani all’estero di Palazzo Madama. Il gruppo, con a capo il suo presidente senatore Claudio Micheloni (Pd), aveva come scopo principale approfondire due questioni che sono oggetto di una missione conoscitiva: i patronati, il lavoro che svolgono all’estero e il loro futuro e gli enti dediti alla diffusione della lingua e della cultura italiana all’estero.

Alla missione hanno preso parte i senatori Claudio Micheloni (PD – Presidente Comitato), Giuseppe Pagano (NCD); Michela Montevecchi (M5S) e Claudio Zin (MAIE), quest’ultimo vicepresidente del Comitato. Durante la giornata di martedì scorso il Comitato ha incontrato i rappresentanti dei Patronati italiani in Argentina. Al centro l’indagine conoscitiva sulla riforma dei Patronati italiani che operano fuori dal territorio nazionale per le comunità italiane residenti all’estero, il lavoro svolto dai patronati e la loro utilità.

Un’indagine di particolare rilevanza vista la volontà da parte di settori del governo e del parlamento di ridurre i fondi destinati ai patronati. A questo riguardo bisogna ricordare che sono già stati approvati alcuni tagli, ma non nella misura che si prevedeva inizialmente. Ma il rischio non è scampato, perché si teme che in futuro si ritorni sull’argomento e i tagli possano essere ancora più drastici. I rappresentanti dei patronati che hanno preso parte alla riunione, hanno sottolineato l’importanza del servizio che rendono ai connazionali che hanno una pensione INPS, particolarmente come avviene in questi momenti, quando devono adempiere alle richieste dell’ente previdenziale italiano di confermare l’esistenza in vita e di fare la dichiarazione dei redditi, due operazioni per le quali i patronati danno assistenza, aiutando nella compilazione dei moduli o trasmettendoli all’INPS o informando su dove e come ottenere i documenti richiesti. Un servizio offerto spesso in modo capillare, in zone dove non ci sono altre strutture, tipo consolati, che possano assistere i pensionati nell’adempimento di queste pratiche. Per questo motivo ulteriori tagli avrebbero pesanti conseguenze, soprattutto all’estero, hanno spiegato i dirigenti dei Patronati ai senatori.

Senatori che da parte loro, pur avendo riconosciuto l’importanza del servizio offerto attualmente dai patronati, hanno detto che si tratta di un servizio che tende ad esaurirsi, per cui nel futuro dovranno proporre nuovi servizi ad un pubblico anche diverso.

Mercoledì i parlamentari hanno avuto un incontro con i responsabili di scuole e comitati della Dante e della Felci, la federazione che gestisce i contributi previsti per le associazioni che fanno corsi di lingua e cultura. Una riunione molto costruttiva, durante la quale è stato messo in evidenza l’impegno di questi enti per un’opera di diffusione fatta, spesso, solo per amore per la cultura italiana. I componenti del Comitato hanno visitato inoltre la Scuola italiana Cristoforo Colombo, l’Ospedale Italiano di Buenos Aires e, a La Plata, la Scuola di Cultura Italica e l’Ospedale Italiano in quella città. I senatori hanno avuto un incontro anche con esponenti del mondo imprenditoriale e in una riunione organizzata dall’ambasciatrice Teresa Castaldo, hanno incontrato esponenti della collettività, come presidenti di Comites (Grassi di Lomas de Zamora, Rucci di La Plata, Rotundo di Morón), consiglieri del Cgie (Pinto, Arona, Buttazzi), il presidente della Feditalia Luigi Pallaro, quello della Fediba Dario Signorini, responsabili dei Patronati e dirigenti di associazioni e federazioni, imprenditori e giornalisti. 

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