Idv, Di Pietro attacca: noi scomodi, ci delegittimano

Antonio Di Pietro va al contrattacco. Superata la fase acuta della crisi dell’Idv, segnata dalle polemiche dopo la puntata di ‘Report’ sulle proprieta’ dell’ex pm e dallo strappo di Massimo Donati e Aniello Formisano, il leader dell’Italia dei Valori cerca il riscatto in vista dell’assemblea generale del partito di meta’ dicembre. L’ex pm punta il dito contro chi ‘sta tentando di delegittimare’ il partito che ‘e’ l’unica forza politica a fare opposizione in Parlamento e percio’ scomoda’. Di Pietro sembra adottare la strategia di chi e’ accerchiato e va contro il ‘sistema’, un po’ come fa il M5S, dal quale pero’ prende le distanze (in quanto la loro – spiega – e’ solo ‘mera protesta’). Ma a scombinare i piani dell’ex magistrato c’e’ il caso Maruccio, il consigliere regionale del Lazio indagato per la gestione dei fondi destinati al partito.

Le polemiche rischiano di riaprire ferite nel partito. Di Pietro ha preso le distanze da Maruccio, cacciandolo appena ‘saputo che c’era un avviso di garanzia’. Ed oggi ha ripetuto che non ci ‘possono essere sconti per nessuno’. La questione, pero’, rischia di dare nuove munizioni a chi nell’Idv lo accusa di non aver saputo selezionare i suoi collaboratori.

In soccorso di Di Pietro arrivano i deputati David Favia e Giovanni Paladini, che smentiscono ‘la notizia di un’uscita dall’Italia dei Valori’: ‘Siamo impegnati con il presidente Di Pietro a confermare e consolidare l’appartenenza di Idv al centrosinistra come gia’ avviene, peraltro, in tante amministrazioni locali incluse le Regioni Lombardia, Lazio, Molise e Friuli’.

Di Pietro, dal suo canto, rimarca di attendere ‘la fine delle primarie per capire se il programma del centrosinistra sara’ vicino alle politiche di Monti o no’. ‘Fino all’ultimo minuto – aggiunge – ci batteremo per costruire l’alternativa con il centrosinistra’. Per il momento, pero’, l’ex pm nel corso della manifestazione della Fiom a Pomigliano contro le politiche del governo attacca il Pd: ‘Anche qui vedo tanta ipocrisia – dice – i partiti che votano le leggi del Governo Monti pretendono di essere qui a manifestare contro le leggi di Monti’. ‘Noi – spiega – parteciperemo con gli altri partiti della foto di Vasto per proporre un presidente della Regione e una maggioranza in Lombardia, Lazio e Molise alternativa alle politiche del centrodestra. Da parte nostra c’e’ quindi estrema coerenza ci auguriamo che possa esserci anche dagli altri partiti’ per le elezioni del 2013.

Per il momento ci si concentra sulla ‘assemblea generale del 15 dicembre, quando avvieremo una nuova fase che portera’ al congresso in cui arriveremo anche al superamento del mio nome, per costruire questa forza forza politica in modo che possa camminare anche oltre e dopo di me’. All’assemblea del partito guarda con attenzione anche Luigi de Magistris, l’eterno rivale di Di Pietro, con cui pero’ il leader dell’Idv in questi giorni pare aver stretto un patto di non belligeranza. ‘Le critiche di de Magistris sono uno stimolo’, spiega. ‘Il suo movimento arancione? Va salutato con favore. Vorremmo continuare il rapporto’. 

NESSUN COMMENTO

Comments