I NUOVI PORTAVOCE, I MAGNIFICI 10

Oggi diamo spazio ai nuovi uomini e alle donne che ricoprono un ruolo chiave nel sistema politico e istituzionale, profondamente cambiato negli ultimi mesi. Sono i portavoce dei nuovi potenti. Ecco la nostra prima selezione.

Rocco Casalino arriva alla sede dei gruppi parlamentari in via del Vicario a Roma, 22 maggio 2018. Vincenzo Tersigni/ANSA

“Le società sono sempre state modellate più dal tipo dei media con cui gli uomini comunicano che dal contenuto della comunicazione”. (Marshall McLuhan)

“Siamo in guerra e la vinceremo. La Rete è dalla nostra parte”. (Gianroberto Casaleggio)

“Si capisce al volo chi è un leader. Più del discorso, cura il riassunto per la stampa”. (Dino Basili, giornalista)

“La comunicazione avviene quando, oltre al messaggio, passa anche un supplemento di anima”. (Henri Bergson)

“L’unico grande problema della comunicazione è l’illusione che abbia avuto luogo”. (George Bernard Shaw)

I MAGNIFICI 10

Non sono in ordine di merito e neanche in ordine alfabetico. Però sono 10, forse magnifici e forse no, comunque quelli a cui dobbiamo maggior attenzione, sia per la loro qualità sia per l’importanza dei personaggi che rappresentano. Ripeto fino alla noia: le nostre classifiche sono sempre in evoluzione, aperte a suggerimenti e cambiamenti.

MORISI, CASALEGGIO, CASALINO

Luca Morisi. Spin doctor e social media manager di Matteo Salvini. Voto: 8½

Guida la macchina di comunicazione digitale del “Capitano”, che ha contribuito a far diventare il politico con più “follower” in Europa. Ha formato un team di esperti che lavora 18 ore al giorno per rilanciare le attività di Salvini in rete. Nel tempo libero insegna Filosofia informatica all’università di Verona.

Davide Casaleggio. È il presidente della Casaleggio Associati e fondatore dell’Associazione Rousseau. Voto: 8

Taciturno e schivo, ha costruito, insieme con il padre Gianroberto, un motore per la propaganda che ha portato i Cinque Stelle prima in Parlamento e poi al governo. Rispettato e temuto, gestisce il Blog delle stelle, che comprende anche la piattaforma per lo svolgimento delle parlamentarie (dove si decidono i destini di deputati e senatori). Con il progetto Rousseau punta a spingere ancora di più sulla via della democrazia diretta. Ma la partecipazione stenta a decollare.

Rocco Casalino. Portavoce del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e capo della comunicazione del M5S. Voto: 6+ (col punto interrogativo, ?)

Ha scatenato un putiferio in questi giorni, minacciando i burocrati del ministero dell’economia di licenziamento, se non si troveranno i miliardi necessari per avviare il reddito di cittadinanza. Quasi una crisi di governo. Il punto interrogativo? Perché non si sa come finirà. Ha incassato il sostegno di Conte, Di Maio e Salvini. Le opposizioni e i mass media ne chiedono le dimissioni. Conosce i ritmi della televisione, li ha vissuti in prima persona nel Grande Fratello. Meno preparato nella comunicazione online. Naif nel rapporto, insidioso, con i giornalisti.

GRASSO, SENSI, MENICHINI, PALMIERI

Giovanni Grasso. Consigliere per la comunicazione del Presidente della Repubblica Mattarella. Voto: 6+

Istituzionale e misurato, ama stare dietro le quinte, dedicandosi con impegno al Quirinale. Pone grande attenzione a ricorrenze e celebrazioni nazionali. Da dimenticare la gestione, affannosa, nel giorno delle consultazioni di Cottarelli.

Filippo Sensi. Ora deputato Pd, già portavoce di Renzi e Gentiloni. Voto: 7-

Non è più un comunicatore ufficiale, ma rimane un riferimento per gli spin doctor. In politica ha introdotto l’uso in prima persona dei social network come strumento per dettare l’agenda dei media. E indirizza la linea dell’opposizione a colpi di tweet e, da qualche tempo, con le sue vignette satiriche. Colto, ma umile e autoironico.

Stefano Menichini. È responsabile comunicazione e capo ufficio stampa della Camera dei deputati. Voto: 6+

Giornalista navigato, ex direttore del quotidiano Europa, organo del Partito Democratico e in seguito portavoce del ministro Delrio. Approda al renzismo dopo varie peregrinazioni nel centrosinistra, poi nel 2016 vince l’ambito concorso indetto da Laura Boldrini, primo fra oltre duecento concorrenti. Gestisce l’attività istituzionale con correttezza, ma senza gli slanci che lo caratterizzavano come giornalista politico.

Antonio Palmieri. Spin doctor digitale di Silvio Berlusconi e Responsabile internet di Forza Italia. Voto: 7-

L’uomo che ha guidato Berlusconi alla conquista della rete viene dal mondo della tv, dove ha lavorato come dirigente di Fininvest. Ha abbracciato la carriera politica occupandosi fin dal ‘94 delle campagne elettorali del Cavaliere e, dall’inizio degli anni Duemila, accompagnandolo alla scoperta degli strumenti digitali, dai primi siti internet a forzasilvio.it, fino allo sbarco su Facebook (di cui il leader di Forza Italia si è innamorato, percependone le potenzialità di comunicazione di massa). Riservato e gentile, mantiene un tratto umano nella giungla politica.

GARIBALDI, MANCINELLI, RUBEI

Iva Garibaldi. Portavoce di Salvini e Giorgetti. Voto: 7

Leghista di lungo corso, frequenta via Bellerio come redattrice de La Padania già in epoca bossiana, ma è con Salvini che acquisisce sempre maggiore influenza. Ha accompagnato il leader leghista nell’ascesa al potere a colpi di partecipazioni ai talk show televisivi. La chiamano “Topolina”, è piccola e infaticabile, in continuo movimento: si occupa non solo di Salvini, ma anche di Giorgetti. Come farà? Fedele e affidabile, sa come farsi rispettare (e temere).

Federica Mancinelli. Portavoce del ministro dell’agricoltura Gian Marco Centinaio. Voto: 7

Una macchina da guerra, sempre operativa, rapida e disponibile. Vanta una rete di rapporti consolidati nell’attività politica e di consulenza. Sa farsi benvolere dai giornalisti e come creare consenso intorno al suo ministro.

Augusto Rubei. Portavoce del ministro della difesa Elisabetta Trenta. Voto: 7+

Già responsabile della campagna che portò Virginia Raggi a conquistare il Campidoglio. Nella scorsa legislatura ha seguito per il Movimento i rapporti con i media internazionali. Preparato e indipendente (secondo alcuni, troppo), con una visione strategica e un’ottima rete di relazioni con la stampa straniera.