Hanno cercato di farlo fuori in ogni modo, ma Silvio resta in prima linea – di Leonardo Cecca

Italia's former Prime minister and leader of centre-right coalition People of Freedom party (PDL) Silvio Berlusconi gives a speech as part of a meeting, on April, 13, 2013 in Bari. AFP PHOTO

Da che mondo è mondo i mediocri e gli incapaci hanno avuto sempre invidia di chi si è dimostrato migliore. Nella Ue ora tutti sono contro i tedeschi, e soprattutto contro i tedeschi di Angela Merkel, in quanto "rei" di assoggettare e/o interpretare le norme comunitarie come fa loro più comodo. Non metto in dubbio che qualcosa di vero ci sia, ma c’è da chiedersi se la colpa non sia da attribuire agli altri partner europei, inetti sia a livello nazionale sia a livello europeo.

In Italia da vent’anni sta succedendo la stessa cosa: gli incapaci sono tutti contro chi li sovrasta, senza tacchi, di molte spanne. Alle elezioni del 1994 la sinistra, quella gioiosa macchina da guerra guidata dall’illuminato Occhetto, prese una sonora batosta da un personaggio, Berlusconi, sconosciuto alla politica, ma non al mondo imprenditoriale nel quale dal nulla aveva costruito un impero. Il suo successo ha suscitato la reazione di molti politici di professione, che non hanno mai accettato questa invasione di campo ed hanno dato vita ad un’opposizione che viene riassunta in un unico termine, antiberlusconismo: si contrasta la sua linea politica solo perchè è Berlusconi e non importa se ciò danneggia anche il Paese.

Hanno cercato di sconfiggerlo e di eliminarlo in ogni modo, anche con l’apporto di chi dovrebbe stare alla larga dalla politica, tutti hanno remato contro di lui, dall’usciere di partito al Colle. In questi vent’anni è stato un festival di tradimenti, di imboscate, di alleanze oscene, di intrallazzi di bassa bottega che hanno coinvolto persino leader dell’Ue.

Penso proprio che sia il caso di vergognarsene e che sia doveroso da parte di molti andarsene a casa, ma sono talmente saccenti, voltagabbana e dediti ai giochetti, che forse non si rendono nemmeno conto che niente valgono, basta vedere che figure meschine stanno facendo sia in Italia che in Europa.

Causa promesse di poltrone ed altro, vedasi i deplorevoli esempi di Fini e di Alfano; non avendo, quest’ultimo, idee per stare in poltrona si è ridotto a fare lo zerbino.

Si dice che Forza Italia sia ridotta ai minimi termini, ma sarebbe bene che sia il comico (Grillo), sia il venditore ambulante (Renzi), sia "l’imparziale" giocatore delle tre carte (Napolitano), tenessero a mente che il loro "nemico", così essi lo definiscono, è un personaggio che li sovrasta in tutto e per tutto.

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