Grillo VS Renzi, invasione barbarica – di Ricky Filosa

Abbiamo visto lo streaming di Matteo Renzi e Beppe Grillo. Diciamo subito quello che pensiamo: Beppe ha confermato di essere un pagliaccio, oltre che un logorroico prepotente ed esaltato. E’ andato alle consultazioni – fingendo di essere spinto dal voto degli iscritti al suo blog – per fare la sua campagna elettorale, è evidente. Poteva restarsene a casa sua. Si sarebbe e ci avrebbe risparmiato uno spettacolo indecente, da pazzoide intollerante e antidemocratico. L’Italia non ha bisogno di lui. Ed e’ tempo che finisca questo continuo rincorrerlo. Vuole fare una opposizione anti-sistema? Ma allora perché andare alle consultazioni? Tempo perso. O forse guadagnato, se si considerano le reazioni che ha suscitato tra le persone di buona volontà e perfino tra i suoi: insultare e sproloquiare, togliendo la parola al premier incaricato, sbeffeggiando e umiliando perfino il povero Delrio rimasto muto e allibito, sputando veleno a raffica  dinanzi a un Di Maio ormai istituzionalizzato e sicuramente perplesso, non puo’ essere considerata polemica politica, ma soltanto barbarie e isteria. E c’è il timore che il cattivo esempio possa far male al Paese. Non è così che si difendono le proprie ragioni.

Grillo ha dimostrato ancora una volta di non volere e non sapere accettare il confronto, e sarebbe facile smascherarlo su quello che va raccontando insieme a Casaleggio a proposito del mondo nuovo che disegnano, tra utopia e catastrofismo.

Renzi ci ha provato, e ricordiamo tutti il precedente di Bersani: inseguire chi vuole distruggerti non ti rende eroe agli occhi di chi guarda, allora è meglio evitare lo streaming. Forse, a tu per tu, e senza il palcoscenico che chiede fingendo volontà di trasparenza ma in realtà puntando al megafono, Grillo sarebbe stato meno sbruffone e Renzi avrebbe potuto trovare il modo per agganciarlo, o per sganciarsene con maggiore autorevolezza. Per esempio, alzandosi dal tavolo alle prime avvisaglie di incompatibilità.

Resta comunque l’impressione che il comico genovese, per come la vediamo noi, si sia dato una manganellata lì dove fa più male: non crediamo che gli iscritti al suo blog abbiano votato a favore dell’incontro con Renzi per assistere alla sceneggiata che ha messo in piedi il loro leader. Qualcuno, tra gli amanti del trash, dice che "Grillo l’ha asfaltato", ritenendo che Matteo sia cascato in pieno in un tranello. Noi crediamo il contrario: Beppe ha fatto una pessima figura, proprio perché ha dimostrato ancora una volta di essere incapace di ragionare su cose concrete. Non basta la protesta se non c’è la proposta! Tra chi ha votato il Movimento 5 Stelle perchè deluso dai politici, comincia a serpeggiare l’amara consapevolezza di avere coltivato un’illusione.

Twitter @rickyfilosa