Grillo da Vespa? Viaggio nel buio – di Leonardo Cecca

Lo scorso 19 maggio è andata in onda sul piccolo schermo quella che io definirei “la carnevalata” di Grillo e così, finalmente, adesso tutti conosciamo alla perfezione il programma politico-economico dell’astro nascente nel firmamento degli statisti.

Oltre alle buffonate ed agli insulti indegni anche della più sporca bettola di un porto, si è capito solo che vuol sbattere in galera politici, imprenditori e giornalisti dopo un processo on line, afferma che sull’immigrazione bisogna avere meno cuore e più cervello, toglierà i rimborsi ai partiti, metterà nuove tasse sui giochi d’azzardo e, forse, per dare una mano all’economia, bloccherà alcune grandi opere.

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Per il resto ha vagato nel buio, nonostante i grossi problemi in Italia abbondino, anche le più semplici ed ovvie domande di Vespa non lo hanno smosso, le ha ignorate o non le ha capite in quanto era immerso nella nebbia più profonda.

Non ha detto nulla nemmeno su eventuali e possibili alleanze governative, i problemi dell’Ue come se non esistessero e così come se non esistessero i problemi energetici.

Non si è degnato nemmeno, dopo aver dato del ladro a mezza Italia, di dire qualcosa su quel deplorevole "chiacchiericcio" del manager Liguori il quale afferma che per ogni serata Grillo prendeva la maggior parte dei compensi in contanti o, meglio, in nero e questo, per uno che vanta limpidezza cristallina, lascia molte perplessità.

Grillo è ancora convinto che urlare, usare un linguaggio scurrile, insultare e fare il comico sia più che sufficiente per poter governare. Da quando è sceso in politica non ha fatto una proposta seria e realizzabile, ha solo cavalcato il malcontento. Pensare che una grossa percentuale degli elettori si accontenta di queste nullità, pur se fanno ridere, è veramente deprimente, fa venire in mente quel tale che per fare un dispetto alla moglie si evirò.

Se costui avesse denunciato, con il suo folcloristico modo di fare, la centesima parte delle cose che non vanno ma nel contempo avesse avanzato una, dicasi solo una, proposta seria, sarebbe già di gran lunga migliore di quei quattro fantocci, che per avere uno sgabello, corrono dietro e fanno da zerbino ai leader che ci ha regalato Napolitano.

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