Grillo blinda Raggi, ‘siamo tutti con Virginia’

New Rome's Mayor Virginia Raggi at Campidoglio Palace (the town hall) for the settlement ceremony in Rome, Italy, 23 June 2016. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

"Siamo tutti con Virginia". Beppe Grillo ed il direttorio del M5S scendono in campo a sostegno del sindaco di Roma, Virginia Raggi, dopo le polemiche per la "cena-processo" dell’altra sera a casa di Alessandro Di Battista con il vicesindaco Daniele Frongia e tutti i membri del direttorio pentestellato. Una cena che, secondo alcune fonti, si sarebbe trasformata in una sorta di interrogatorio sull’operato della Raggi in merito al caso Ama e all’assessore all’Ambiente Paola Muraro. Ma il leader pentastellato e i cinque big del direttorio con un post sul blog contestano proprio queste ricostruzioni. E passano all’attacco.

"Virginia Raggi e tutti gli assessori stanno lavorando a testa bassa per restituire ai romani una citta’ pulita, ordinata, funzionante, viva e risolvere i danni lasciati da venti anni di mala politica e di mala gestione da parte dei partiti e di certi dirigenti delle municipalizzate: il Pd e i giornali si occupano solo di colpire la Raggi e il M5S a suon di balle". Per i cinquestelle, in sintesi, si tratta di "retroscena e notizie false nel tentativo di screditare l’operato del sindaco e nella speranza (vana) di spaccarci". La risposta del M5S non convince il Pd. Per il deputato Ernesto Carbone, "Grillo non fa altro che confermare il commissariamento della Raggi": "E’ vero che Grillo, la Casaleggio e i 5 stelle sono con Virginia, si’, ci sono proprio tutti visto che la sindaca e’ stata chiamata a rapporto prima dal direttorio e poi dal mini direttorio sulla paralisi del Comune di fronte all’emergenza rifiuti", chiosa con ironia. Accuse, queste ultime, alle quali indirettamente replica la stessa Raggi al termine di un incontro in Regione Lazio con il governatore Nicola Zingaretti: "I vertici del Movimento sono insoddisfatti di me? Direi proprio di no". Al di la’ delle schermaglie verbali, dopo le prime settimane di shock per la conquista del Campidoglio, il direttorio M5S prova a superare il momento difficile ricompattando tutto il movimento attorno alla Raggi. La tenuta di Roma – e’ il ragionamento – e’ essenziale per il progetto di conquista di Palazzo Chigi.

"Se va male a Roma – spiegano fonti parlamentari – perdiamo credibilita’ a livello nazionale". E’ per questo che Roma, per i pentastellati, ha assunto orami un valore strategico unico. Le divisioni tra bande sono state percepite dagli attivisti 5stelle che sui social hanno espresso forte disappunto per le polemiche interne ed i ritardi nella scelta degli assessori. Il modello del mini-direttorio e del direttorio nazionale a sostegno della giunta romana potrebbe anche essere rivisto. La parte piu’ ortodossa del Movimento, invece, punta il dito contro le "lobby di destra e di sinistra". "I loro tentativi non serviranno a nulla: Virginia Raggi e’ forte del mandato di quasi 800.000 romani e del sostegno e della fiducia piena dell’intero Movimento 5 Stelle – scrivono Grillo e i membri del direttorio sul blog – I giornalisti continueranno a inventare di sana pianta ‘processi’ e ‘strigliate’ al sindaco, ‘guerre’ e ‘caos’, noi continueremo a stare al fianco di Virginia per sostenerla nella nostra battaglia comune. Non c’e’ solo la spazzatura da cancellare, ma un intero sistema marcio di poteri forti".

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