Gran Bretagna addio, ma l’Europa va avanti. Renzi, ‘ora si volta pagina’ (VIDEO)

La Gran Bretagna ha deciso di uscire, ma l’Unione europea andra’ avanti anche a 27. I vertici europei serrano le file dopo la vittoria del Leave al referendum di ieri sulla Brexit con l’obiettivo di evitare lunghi e deleteri periodi di incertezza.

"Ci aspettiamo che il governo del Regno Unito dia effetto alla decisione del popolo britannico al piu’ presto possibile, per quanto doloroso potra’ essere il processo", hanno affermato il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz e il presidente di turno, il premier olandese Mark Rutte, in una dichiarazione congiunta dopo il vertice di crisi nella sede della Commissione Ue a Bruxelles. "Siamo dispiaciuti", ma "l’Unione di 27 Stati membri continuerà".

Domani a Berlino si vedranno i ministri degli Esteri dei Paesi fondatori, dove Francia e Germania rinnoveranno il loro asse strategico presentandosi con un documento comune. Lunedi’, sempre nella capitale tedesca, sara’ la volta dei leader con la cancelliera Angela Merkel, il presidente Francois Hollande, il premier Matteo Renzi e ancora Tusk (che era inizialmente atteso oggi a Roma).

"Ora si volta pagina", ha commentato in una conferenza stampa a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio: "Sono qui per dirvi che l’Italia fara’ la sua parte nel percorso che si apre. Il governo e le istituzioni europee sono nelle condizioni di garantire con ogni mezzo la stabilita’ finanziaria e la sicurezza dei consumatori", ha aggiunto, mentre Merkel ha posto l’accento sul "taglio netto" per l’Europa, invitando a un’analisi "calma e composta" dell’esito del referendum.

L’ambasciata italiana a Londra ha intanto diffuso una nota per rassicurare i connazionali che vivono in Gran Bretagna che "il governo vegliera’ sul rispetto dei diritti acquisiti dei cittadini italiani tanto nell’immediato quanto nei futuri negoziati per l’uscita del Regno Unito dall’Ue".

I leader di Italia, Germania e Francia, Renzi, Merkel e Hollande, si sono sentiti al telefono stamane per approntare le prossime mosse e preparare una risposta comune alla Brexit. In conferenza stampa il premier italiano ha sottolineato che l’Europa va avanti, perché “è la casa dell’Italia, anche se è da ristrutturare”.

"Il popolo britannico ha scelto, rispettiamo questa decisione, ora si volta pagina", ha detto Renzi. Il primo messaggio è di tranquillità: "Il governo e le istituzioni europee sono nelle condizioni di garantire con qualsiasi mezzo la stabilità del sistema finanziario e la sicurezza dei risparmiatori". Ma ciò non toglie che la Ue vada ripensata: "L’Europa è casa nostra, non solo di noi italiani, dei nostri figli e dei nostri nipoti. Questa casa ha bisogno di essere ristrutturata, rinfrescata, ma è la casa del nostro domani", ha ribadito, sottolineando che "il mondo che verrà ha un grande bisogno dell’Europa dei valori, della fantasia, dell’innovazione, del coraggio, della cultura, della democrazia. In una parola ha molto bisogno dell’Europa dell’umanesimo". E sbaglia chi crede che fuori dall’Europa ci sia più sicurezza: "Ci sono 70 anni di storia – ha ricordato – a dimostrare che la pace è possibile con l’unione e non con la divisione. Il periodo di pace più lungo è stato garantito da questa istituzione che ha saputo mettere fine a guerre fratricide". Adesso, ha concluso Renzi, è il momento di "far prevalere quel che ci unisce su quel che ci divide. E’ il tempo della lucidità e dell’equilibrio il tempo della forza calma che in un momento non semplice può vedere l’Europa tornare protagonista".

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